PREMIO LA SAINT-OURS
Assegnato a un’opera di particolare rilievo appartenente all’Artisanat Valdôtain Historique e all’Artisanat Valdôtain Traditionnel, esposta per la prima volta all’edizione corrente della Fiera di Sant’Orso.
GIUSEPPE BINEL
La sculpture réalisée d’une façon impeccable du point de vue technique représente efficacement la vie au quotidien de nos campagnards et exprime en même temps la plus authentique tradition valdôtaine.
Menzione speciale: DEMIS DANDRES – Motivazione: La fienagione: il bassorilievo eseguito dal giovane artigiano interpreta un lavoro agricolo tradizionale con forme innovative semplici ed essenziali in un insieme armonico.
PREMIO AMÉDÉE BERTHOD
Al più promettente espositore che non abbia ancora compiuto il 25° anno di età al 31 dicembre 2025.
LORIS DAMARINO
Diplomato nel 2023 presso l’Institut Agricole, qui ha iniziato ad avvicinarsi alla lavorazione del cuoio, frequentando corsi serali. Attualmente si divide tra un lavoro da dipendente e l’azienda zootecnica di famiglia. Nel tempo restante si dedica alla lavorazione del cuoio e, in futuro, non esclude di farne un’attività principale. Produce manufatti destinati alla vendita per la Saint-Ours, ma anche per le mucche di proprietà della sua famiglia, per le Batailles e per la Désarpa.
PREMIO ROBERT BERTON
All’espositore più anziano d’età non premiato negli ultimi 5 anni.
SERGIO BUILLET, nato il 9 giugno 1935
PREMIO NOZZE D’ORO CON LA FIERA
Agli espositori che partecipano alla manifestazione da almeno 50 anni.
- BRUNO FRANCO
- GUIDO DIÉMOZ
- SIRO VIÉRIN
- GILBERTO FIOU
- FRANCO CRESTANI
- DARIO BERLIER
- PREMIO PIERRE VIETTI
Thème 2026: Vignobles, vignerons et vin. Prix décerné par le Comité des Traditions Valdôtaines, dont Pierre Vietti a été le président de 1986 à 1998.
ERICK BIONAZ
Le bas-relief représente d’une façon efficace les différentes étapes du travail des vignerons valdôtains à partir des vendanges jusqu’à la vinification. La disposition des personnages ainsi que l’ensemble général évoquent de façon élégante et harmonieuse le paysage valdôtain avec ses témoignages historiques
Menzione speciale: ROMANO HUGONIN – Motivazione: Le travail de recherche accompli ainsi que la reconstruction détaillée d’un ancien pressoir méritent d’être mis en valeur car ils témoignent l’amour pour la civilisation valdôtaine traditionnelle, qui caractérise depuis toujours l’œuvre de Romano Hugonin
PRIX POUR AVOIR PRÉSERVÉ LES TECHNIQUES ARTISANALES TRADITIONNELLES DANS LA FABRICATION D’OUTILS AGRICOLES À REMETTRE EN VALEUR AUJOURD’HUI
FABRIZIO BADERY
Per la varietà di attrezzi agricoli presentati (rastrelli, scale a pioli, corraggiato, raccogli frutta, pinza e martello per raccolta castagne), per le finiture eseguite a mano e per aver riproposto strumenti di concreto interesse attuale per le famiglie che scelgono di ripopolare le zone montane.
PREMIO CARLO JANS
Al corso regionale più meritevole per l’apprendimento delle tecniche di lavorazioni artigianali.
SCUOLA ELEMENTARE DI VALGRISENCHE
La tecnica presentata dalla scuola elementare di Valgrisenche emerge nel panorama delle scuole artigiane per l’unicità del materiale, la lavorazione a telaio e la giovanissima età degli allievi. La produzione di questa scuola non può che segnare in modo positivo il futuro dell’artigianato nella trasmissione di antichi saperi.
PREMIO ALPINO PIER ANDREA DONAZZAN
Il premio, assegnato dall’Associazione Nazionale Alpini – sezione Valle d’Aosta, sarà destinato all’artigiana/o che meglio ha rappresentato nella sua opera l’innovazione nella tradizione per la solidarietà.
ERICK BIONAZ
Lo scultore ha rappresentato il tema partendo dall’attualità dell’iniziativa benefica “Operazione Stella Alpina” condotta ogni due anni dalla Sezione Valdostana dell’ANA. L’opera coniuga una indubbia capacità di padroneggiare la tecnica tradizionale della scultura lignea con chiari e diretti riferimenti iconografici al mondo degli alpini: il cappello, la penna che diventa il supporto per la salita del mulo e del suo conducente, lo zaino, la corda e la piccozza. Apprezzabile il contesto paesaggistico riconoscibile del Cervino. La cascata di stelle alpine conferisce all’opera una delicata nota poetica
PREMIO DON GARINO
Alla migliore opera in legno a tema religioso.
EZIO DEJANAZ
La statue de Saint-Ours, avec le bâton, le petit oiseau tendrement appuyé sur son épaule et dans la main le livre des homélies de don Garino, symbolise la spiritualité qui traverse les siècles et relie 2 figures – qui à des degrés différents bien-sûr – représentent un peu la culture valdôtaine.
PREMIO DOMENICO ORSI
Allo scultore che attraverso la sua opera meglio è riuscito a rappresentare il concetto di dono.
EZIO DEJANAZ
La Giuria ha molto apprezzato tutte le opere in concorso il cui elevato livello di qualità sia tecnica che espressiva ha reso non semplice la scelta del vincitore. Con la sua opera, “Il Pianto dell’Angelo”, Ezio Dejanaz ha saputo emozionare, rappresentando il tema del dono e raffigurando un angelo che prega invocando la pace e interpretando così l’importante necessità di porre fine ai conflitti mondiali in questo particolare periodo storico.
Menzione speciale: ERICK BIONAZ – Motivazione: La Giuria riconosce, altresì, merito e menzione speciale all’artigiano Erick Bionaz che ha rappresentato il concetto del DONO attraverso una scultura raffigurante la solidarietà di due alpini volontari che portano sostegno e ristoro come primo soccorso presso la casa di un’anziana colpita dall’alluvione.
PREMIO SAVT FOIRE DE SAINT OURS
Agli artigiani professionisti di tradizione che meglio rappresentano il mondo del lavoro per originalità e innovazione.
DEMIS DANDRES
Il a su introduire une innovation portée par une signature stylistique singulière, capable de captiver le regard du visiteur tout en lui laissant une empreinte mémorielle durable. Cette démarche novatrice s’inscrit néanmoins dans un profond respect de la tradition, perceptible dans l’usage de matériaux classiques qui évoquent le monde du travail agricole à ses origines, comme en témoigne notamment l’œuvre consacrée à la fenaison.
PREMIO VILLE D’AOSTE – FRANCO BALAN
All’espositore che si è distinto nel realizzare opere caratterizzate, oltre che dalla tradizione, anche dalla ricerca e dall’innovazione.
MADDALENA PINTORE
Per l’undicesima edizione la giuria assegna il premio a Maddalena Pintore per aver saputo trasformare il gesto creativo in memoria condivisa e la materia in segno di umanità.
“Gaza – Impronte per la Pace” coinvolge l’infanzia come luogo autentico dell’espressione e utilizza un linguaggio semplice e accessibile, capace di parlare a tutti, oltre alla delicatezza del segno, l’uso di materiali diversi e la dimensione partecipata dell’opera, pienamente in sintonia con i valori dell’arte di Franco Balan.
PREMIO ENFANTHÉÂTRE
Opera scelta dai bambini spettatori del Festival teatrale valdostano Enfanthéâtre, da assegnare alla compagnia vincitrice della rassegna 2025/2026.
ENRICO MASSETTO
L’opera in legno nella sua originalità ha rispettato il tema del 2026 “animali da palcoscenico”. La giuria è stata colpita soprattutto dalla scelta degli animali, una volpe e un corvo avvolti dai tendoni di un teatro. Un connubio perfetto tra il teatro e i protagonisti degli spettacoli della rassegna 2026 di Enfanthéâtre.
PREMIO FIDAPA
All’espositrice con l’opera più creativa, artistica e più rispettosa della tradizione valdostana.
LARA CAVAGNINO
Per l’opera che unisce legno vecchio raccolto in un villaggio di montagna e l’argilla: sull’argilla l’artista ha impresso elementi naturali come foglie ed erbe raccolti sul territorio che si fondono con pizzi e manufatti all’uncinetto, un “savoir faire” tutto al femminile che si tramandava di madre in figlia.
La Fiera di Sant’Orso conferma il suo straordinario valore

“L’Assessore Bertschy: un evento che ha saputo crescere e rinnovarsi senza perdere la sua identità“








