Il Bivacco Camardella, incastonato nel cuore del ghiacciaio del Rutor, si è distinto con il prestigioso Premio Etico 2025, categoria “Etica nel sociale e nel lavoro”, riconoscimento conferito durante il Festival dell’Etica di Milano, organizzato dall’associazione Plana.
L’annuncio, diffuso da Progetto Cmr, società di progettazione integrata parte della holding Progetto Cmr International, sottolinea un’eccellenza che trascende i confini dell’architettura tradizionale.
La struttura, definita “micro-architettura ad alta efficienza energetica”, è il risultato di un approccio olistico che fonde innovazione tecnica, profonda risonanza con la memoria alpina e un impegno incrollabile verso la salvaguardia dell’ambiente.
Non si tratta semplicemente di un rifugio per alpinisti esperti, ma di un simbolo di rispetto per la montagna e un omaggio alla figura di Edoardo Camardella.
“Questo premio è per noi un motivo di profonda soddisfazione,” afferma Valentina Roj, architetto di Progetto Cmr.
“Pur rappresentando una sfida diversa dalle complesse opere che solitamente affrontiamo, il Bivacco Camardella testimonia il valore del lavoro di squadra e l’importanza di onorare la memoria di Edoardo, creando uno spazio che offra riparo e ispirazione a coloro che, come lui, amano mettersi alla prova nel rispetto delle altezze.
” Il riconoscimento va oltre il mero aspetto costruttivo, celebrando un ethos che integra sostenibilità, responsabilità sociale e impegno verso la comunità alpinistica.
La data è stata altresì annunciata per la quarta edizione della Real Estate Ski Cup – Trofeo Edoardo Camardella, che si terrà a La Thuile il 14 marzo 2026.
L’iniziativa, nata come tributo a Edoardo, si propone di raccogliere fondi destinati alla manutenzione del bivacco, garantendone la fruibilità e la longevità come luogo di rifugio e memoria.
Il Bivacco Camardella è un memoriale dedicato a Edoardo Camardella, scomparso tragicamente a soli 28 anni, insieme all’amico Luca Martini, 32 anni, nel 2019, a seguito del distacco di una valanga sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco.
La struttura non è quindi solo un punto di appoggio per gli alpinisti, ma un luogo fisico che preserva e comunica la loro passione per la montagna, il loro coraggio e il loro rispetto per le forze della natura.
È un invito a riflettere sul delicato equilibrio tra l’uomo e l’ambiente alpino e a perseguire un’attività sportiva in armonia con la montagna e con i suoi valori.
Il bivacco rappresenta, infine, un impegno concreto per la continuità della memoria di Edoardo e Luca, e per la promozione di una cultura alpinistica responsabile e consapevole.

