Rimodellare le nevi: una Regione alla ricerca di un’unica gestione degli impianti.

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L’amministrazione regionale ha espresso l’intenzione di rimodellare il panorama delle infrastrutture di risalita, un progetto di modernizzazione che si articola attorno alla potenziale creazione di un’entità unica per la gestione degli impianti a fune.
L’assessore regionale, Luigi Bertschy, ha illustrato in sede consiliare il percorso compiuto, sottolineando l’importanza di un processo decisionale condiviso e partecipato.

La proposta, emersa in seguito a un’interpellanza di Fratelli d’Italia, è stata oggetto di un’approfondita analisi preliminare, seguita da un ampio dibattito in quarta Commissione consiliare.
Il Consiglio ha richiesto un’integrazione per valutare più a fondo gli impatti territoriali e operativi di una scelta di tale portata.

Il secondo studio, concluso a luglio 2025, in prossimità della fine della legislatura, verrà presentato imminente alla quarta Commissione e ai gruppi consiliari non coinvolti, per garantire una visione completa e una condivisione ampia delle prospettive.

Le decisioni finali, ha precisato l’assessore, spetteranno al Governo, una volta valutate le diverse posizioni e le implicazioni del progetto.
Parallelamente, il settore ha registrato un’evoluzione significativa, con un aumento degli investimenti, del fatturato e dei flussi di visitatori.

Particolare attenzione è stata riservata ai comprensori più piccoli, considerate leve fondamentali per la vitalità dell’economia locale e per rispondere alle esigenze specifiche degli operatori.
L’obiettivo primario del Def (Documento di Economia e Finanza) e del programma di legislatura non si limita alla gestione unitaria delle società, ma ambisce a una crescita sostenuta, potenziando le politiche di gestione e di promozione turistica.
Questo approccio mira a affrontare le sfide della competitività internazionale, valorizzando le risorse naturali delle aree montane e aprendo a nuovi mercati, come dimostra l’accordo commerciale recentemente siglato con gli Stati Uniti, che apre a nuove opportunità di sviluppo.
La replica di Alberto Zucchi, esponente di Fratelli d’Italia, ha evidenziato una certa apprensione per i tempi di attuazione, giudicati eccessivamente dilatati.

Zucchi ha sottolineato l’urgenza di intervenire, vista la già considerevole impiego di risorse pubbliche e la disponibilità di uno studio integrativo completo.
Ha sollecitato una tempestiva convocazione della quarta Commissione e l’implementazione delle attività previste nello studio, auspicando una conclusione rapida del dossier e la definizione di un cronoprogramma dettagliato e vincolante.

La necessità di procedere con tempestività, secondo Zucchi, deriva dall’imperativo di concretizzare gli investimenti effettuati e di rispondere alle aspettative generate.

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