sabato 30 Agosto 2025
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Aosta

Rutor: ghiacciaio in drammatico scioglimento, allarme Alpino

Il ghiacciaio del Rutor, sentinella di ghiaccio nel cuore del vallone di La Thuile, sta subendo una trasformazione drammatica, accelerata da un’estate che ne sta erodendo la massa a ritmi allarmanti.
I recenti rilievi effettuati da Arpa Valle d’Aosta, integrati da un’analisi dettagliata con droni, rivelano una perdita di ghiaccio spiazzante: a metà stagione, la quantità di massa glaciale persa eguaglia già quella intera dell’estate precedente, 2023-2024.

L’entità del cambiamento è quantificata in un abbassamento superficiale di quattro metri nella zona frontale del ghiacciaio.

Questo processo di fusione, intensificato da un’ondata di calore iniziale, si estende fino a quote elevate, dove il manto nevoso, un tempo garante di resilienza, ora appare frammentato e irregolare.
L’analisi sprofonda in un’osservazione più ampia: non si tratta semplicemente di una fusione estiva ordinaria, ma di un sintomo acuto di un sistema alpino in profonda crisi climatica.

Umberto Morra di Cella, esperto del settore, sottolinea come l’evoluzione del ghiacciaio dipenderà ora dalla dinamica del mese di agosto e dall’eventuale comparsa di precipitazioni nevose in alta quota, fattori che potrebbero mitigare, o al contrario, accentuare ulteriormente la perdita di massa.
Tuttavia, l’impatto complessivo di questa estate, con le sue anomalie termiche, sarà valutabile solo al termine del periodo di fusione, previsto per metà settembre.

La rapidità con cui il ghiacciaio del Rutor sta perdendo volume non è solo un dato statistico, ma un campanello d’allarme che risuona in tutta la catena alpina.

La scomparsa dei ghiacciai, veri e propri serbatoi d’acqua dolce e indicatori sensibili del cambiamento climatico, ha conseguenze a catena sull’ambiente, sull’economia locale e sulla disponibilità idrica per le comunità a valle.

L’erosione glaciale accelera l’instabilità dei versanti, aumenta il rischio di frane e inondazioni, e altera profondamente gli ecosistemi alpini.
La situazione del Rutor rappresenta un microcosmo di una tendenza globale: la progressiva, inesorabile scomparsa dei ghiacciai, un patrimonio naturale inestimabile e un monito per l’umanità.

La sopravvivenza di questi apparati glaciali, testimoni silenziosi di millenni di storia, dipende urgentemente da una drastica riduzione delle emissioni di gas serra e da un cambiamento radicale nei nostri modelli di consumo e sviluppo.

La resilienza dei ghiacciai non è un dato acquisito, ma una sfida che richiede un impegno collettivo e una visione a lungo termine.

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