- pubblicità -

Valle d’Aosta: Stati Generali per il futuro dell’agricoltura alpina

- Advertisement -

La Valle d’Aosta si appresta a divenire il fulcro di un dibattito cruciale per il futuro dell’agricoltura alpina, ospitando gli Stati Generali del settore in data 10 ottobre.
L’evento, che si configura come un’occasione unica di confronto e programmazione, riunirà figure chiave provenienti da istituzioni europee, nazionali e regionali, affiancate da rappresentanti diretti degli agricoltori, degli operatori agroalimentari e dei silvicoltori, testimoniando l’importanza strategica del comparto montano.

L’iniziativa si colloca in un momento storico particolarmente delicato, segnato dalla necessità di ripensare le politiche di finanziamento e sostegno all’agricoltura alpina.

La recente pubblicazione dei primi documenti preparatori della Commissione Europea per la programmazione dei fondi europei nel periodo 2028-2034 impone una revisione profonda non solo dei finanziamenti europei, ma anche di quelli nazionali e regionali, richiedendo una ridefinizione delle priorità e degli approcci.
La giornata si articolerà in due momenti distinti.
La mattinata, presso la Sala Maria Ida Viglino di Palazzo Regionale, sarà dedicata a una prima sessione di lavoro plenaria, volta a delineare il quadro generale delle sfide e delle opportunità che attendono il settore.
Il pomeriggio, invece, si svolgerà presso l’Università della Valle d’Aosta, con la realizzazione di quattro Tavoli di Lavoro tematici, progettati per favorire un dialogo costruttivo e raccogliere le voci di tutti gli attori coinvolti, dagli allevatori ai trasformatori, dai produttori di formaggi artigianali ai custodi del paesaggio agrario.
Tra i relatori di spicco, Andrea Incarnati, coordinatore del Piano Strategico Nazionale (PSN) Italia per l’agricoltura della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea, offrirà una prospettiva diretta sulle future linee guida di Bruxelles.

Herbert Dorfmann, deputato al Parlamento Europeo e membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, apporterà un contributo fondamentale, basato sulla sua esperienza a livello istituzionale.
L’Assessore regionale Marco Carrel ha sottolineato con forza l’importanza di questa iniziativa transfrontaliera, evidenziando il desiderio di creare un confronto ampio tra le Regioni dell’arco alpino per definire strategie condivise e soluzioni innovative a sostegno delle comunità montane.

La riflessione sulla programmazione dei fondi europei 2028-2034 non è vista come un mero esercizio burocratico, ma come un’occasione per costruire un futuro sostenibile per l’agricoltura alpina, garantendo la continuità di un settore che rappresenta il cuore pulsante dell’economia e dell’identità culturale della regione.

Il focus si pone sulla necessità di preservare la biodiversità, promuovere l’innovazione tecnologica e sostenere le giovani generazioni che desiderano continuare a lavorare la terra, tutelando al contempo il delicato equilibrio tra produzione agricola e tutela ambientale.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap