A un anno dalla sua perdita, il vuoto lasciato da Augusto Rollandin risuona con particolare intensità, non come un lamento sterile, ma come un monito a perpetuare il suo impegno.
Più che mai, la sua figura si staglia come faro in un panorama politico spesso offuscato da individualismi e derive che ne compromettono l’essenza stessa.
Rollandin non fu un uomo di fazioni o di personalismi, ma un costruttore di comunità, un servitore instancabile della Valle d’Aosta, animato da un profondo senso di appartenenza e da un’incrollabile dedizione al bene comune.
Aldo Di Marco, segretario politico di Pour l’Autonomie, sottolinea come l’eredità di Rollandin non si esaurisca in un mero ricordo, ma richieda un’azione concreta.
Il movimento si sente investito di una responsabilità ancora più marcata: quella di essere punto di riferimento per coloro che vedevano in lui non solo un politico, ma un uomo di valori, un esempio di coerenza e lungimiranza.
La sua scomparsa acuisce la necessità di una politica fondata su pilastri solidi come l’Autonomia, il rispetto per le tradizioni e la concretezza delle proposte.
Il ricordo di Rollandin non si limita alla sua azione politica, ma abbraccia la sua umanità.
Anche durante la malattia, una prova durissima che lo ha colpito, non ha mai cessato di lavorare per la sua terra, testimoniando una resilienza e una passione che lo hanno reso un esempio per tutti.
Marco Carrel, consigliere regionale, ne sottolinea la mancanza: la Valle d’Aosta sente profondamente l’assenza di una figura politica così concreta, capace di visione e di proposte innovative, una guida per affrontare le sfide del futuro.
L’approccio politico di Rollandin si distingueva per la sua propensione al dialogo costruttivo e alla ricerca di soluzioni condivise.
Un modo di fare politica orientato al bene della comunità, mai all’antagonismo sterile.
Questa qualità, lungi dall’essere un semplice tratto distintivo, ne ha plasmato la carriera e ne ha fatto un punto di riferimento imprescindibile per la regione, un uomo le cui vicende e i cui eventi continuano ad ispirare.
L’anniversario della sua scomparsa sarà commemorato con Sante Messe a Brusson e Aosta, momenti di riflessione e di preghiera per onorare la memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia e nel cuore della Valle d’Aosta, un patrimonio di valori che dovrà essere custodito e trasmesso alle future generazioni.
Il suo esempio invita a superare le divisioni, a ricercare il dialogo e a perseguire il bene comune con la stessa determinazione e passione che lo hanno contraddistinto.

