Dimissioni a catena scuotono il piccolo Comune valdostano.
Un terremoto politico rischia di travolgere l’amministrazione di Pontboset, il piccolo comune in Valle d’Aosta, dopo le dimissioni a catena di gran parte della giunta comunale e di una consigliera eletta lo scorso settembre.
Negli ultimi giorni sono arrivate le dimissioni irrevocabili del vicesindaco Marco Larocca, seguite da quelle di due assessori, Massimo Rosa e Arianna Vuillermoz, e di una consigliera comunale, Simona Romondia. Secondo i firmatari delle lettere, la causa principale è stata la perdita di fiducia reciproca con il sindaco Ilo Claudio Chanoux, giudicata insanabile.
La situazione ha immediatamente messo in allarme la comunità: con la maggior parte della squadra di governo uscita di scena, ora tocca al sindaco convocare il consiglio comunale entro 30 giorni per prendere atto delle dimissioni e tentare di ricostituire una giunta stabile.
Se entro questo termine non dovesse formarsi un nuovo esecutivo in grado di garantire il normale funzionamento dell’ente, si aprirebbe la strada al commissariamento del Comune, con la nomina di un commissario prefettizio che ne gestirebbe le funzioni fino alle nuove elezioni.
Per un piccolo comune come Pontboset, dove le dinamiche amministrative si intrecciano con rapporti personali e comunitari stretti, la crisi evidenzia quanto sia fragile l’equilibrio politico anche in realtà con pochi abitanti, e quanto sia cruciale il ruolo della fiducia e della collaborazione nella gestione dell’ente.

