domenica 31 Agosto 2025
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Aosta

Rocco contro il futuro di Aosta: un bivio cruciale.

Le recenti affermazioni del candidato sindaco Raffaele Rocco sollevano interrogativi profondi e apparenti contraddizioni rispetto al percorso urbanistico tracciato negli ultimi cinque anni dall’amministrazione locale, un percorso in cui alcuni suoi attuali sostenitori hanno attivamente partecipato.
L’improvvisa inversione di rotta, manifestata da proposte come la riapertura al traffico automobilistico dell’area dell’Arco di Augusto, evoca una revisione critica delle strategie che si proponevano di plasmare una città più resiliente, socialmente coesa e desiderabile.
Questo cambiamento di prospettiva, così radicale, desta preoccupazione in Avs-Rete civica.
Non si tratta di una mera disallineamento su questioni tecniche marginali, bensì di una divergenza fondamentale nella concezione stessa della città.

L’aumento indiscriminato di parcheggi e il favorire l’uso dell’auto privata nel cuore urbano non rappresentano soluzioni efficaci per migliorare la mobilità.
Al contrario, alimentano un circolo vizioso di congestione, inquinamento atmosferico e acustico, e contribuiscono a degradare la qualità dell’ambiente urbano.
La vera sfida urbana contemporanea risiede nella capacità di costruire un sistema di mobilità integrato e accessibile a tutti, che metta al centro i bisogni dei cittadini e l’ambiente.

Questo implica investimenti mirati a creare collegamenti rapidi e efficienti tra le aree periferiche e il centro storico, sviluppando infrastrutture di “parcheggi di cintura” ben collegati al tessuto urbano, potenziando significativamente il trasporto pubblico con corse frequenti e tariffe agevolate, realizzando una rete capillare di piste ciclabili sicure e, soprattutto, ampliando gli spazi dedicati ai pedoni, rendendoli fruibili e accessibili a tutti, con particolare attenzione alle esigenze di famiglie, anziani e persone con disabilità.
Aosta si trova di fronte a un bivio cruciale: abbracciare una visione progressista e lungimirante, orientata alla qualità della vita, alla tutela del patrimonio ambientale e alla valorizzazione delle radici storiche e culturali, oppure regredire a modelli obsoleti che hanno già dimostrato i propri limiti.
La nostra convinzione è che la chiave per rendere Aosta un centro più attrattivo, vibrante e competitivo risieda nella capacità di costruire una città che mette al centro le persone e il loro benessere, e non la mera facilità di parcheggio o la velocità di spostamento in auto.
È una scelta che definisce il futuro che vogliamo per la nostra comunità.

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