La recente estrazione a sorteggio effettuata dalla commissione elettorale circondariale di Aosta ha definito l’ordine di presentazione dei candidati e delle liste che contenderanno le elezioni comunali del 28 settembre.
La sequenza, stabilita in maniera aleatoria, inciderà sull’esposizione mediatica e sulla percezione degli elettori, introducendo una variabile inaspettata nelle dinamiche della campagna elettorale.
La coalizione di centro-sinistra, guidata da Raffaele Rocco e la sua vice Valeria Fadda, si posiziona al primo posto della scheda.
Questa posizione strategica, frutto del caso, potrebbe offrire un vantaggio iniziale in termini di visibilità e riconoscimento, soprattutto in una comunità come quella aostana, dove l’ordine di presentazione può influenzare significativamente le scelte degli elettori indecisi.
La lista che segue Rocco-Fadda è composta da un variegato insieme di forze politiche, che spaziano dal Rev- al Rassemblement Valdôtain, passando per il Partito Democratico, Pour l’Autonomie e l’Union Valdôtaine.
Questa eterogeneità interna riflette la complessità della coalizione e le diverse sensibilità che la compongono, ponendo interrogativi sulla coesione e sulla capacità di tradurre le diverse istanze in un progetto di governo unitario.
Al secondo posto si colloca la coppia Eugenio Torrione e Katya Foletto, sostenuta da Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica.
Questa formazione politica si presenta con una piattaforma incentrata su temi quali la sostenibilità ambientale, la partecipazione civica e la giustizia sociale, in netta contrapposizione con le politiche più tradizionali dei partiti di governo.
L’ordine di presentazione, sebbene non direttamente correlato alla loro piattaforma politica, può contribuire a rafforzare il loro messaggio e a differenziarsi dagli altri candidati.
A seguire, al terzo posto, troviamo il candidato del centrodestra, Giovanni Girardini, affiancato da Sonia Furci.
La loro proposta politica si presenta come un’alternativa pragmatica, basata su una gestione efficiente delle risorse pubbliche e su una visione di sviluppo economico orientata al territorio.
La lista che li sostiene comprende formazioni come la Lega Vallée d’Aoste, Forza Italia, La Renaissance e Fratelli d’Italia, rappresentando un ampio spettro del panorama politico conservatore.
Infine, al quarto posto, Valle d’Aosta Aperta con Diego Foti e Chiara Giordano, si propone come forza innovativa, con un focus su temi quali la digitalizzazione, la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del turismo sostenibile.
La loro presenza nella sequenza di presentazione introduce una nuova dinamica nella competizione elettorale, offrendo agli elettori un’opzione diversa rispetto alle proposte più consolidate.
La combinazione casuale di questi candidati e liste sulla scheda elettorale creerà un panorama visivo unico, che metterà alla prova la capacità degli elettori di comprendere le diverse proposte e di scegliere il candidato che meglio rappresenta i loro interessi e le loro aspirazioni per il futuro della città di Aosta.