L’aula consiliare della Valle d’Aosta si è trovata a fronteggiare un quadro problematico, un susseguirsi di criticità che denotano una carenza strutturale di visione strategica e coordinamento politico.
La discussione sul bilancio consolidato, approvato in via straordinaria a distanza di un decennio dalle elezioni regionali, ha offerto l’ennesima occasione per evidenziare come una gestione frammentata e reattiva abbia compromesso l’efficacia dell’azione amministrativa.
La consigliera Chiara Minelli, esponente del gruppo Progetto Civico Progressista, ha sollevato una riflessione profonda, sottolineando come una programmazione adeguata avrebbe potuto prevenire le problematiche che si sono concretizzate.
Il riferimento è inequivocabile: la legge elettorale, con le sue implicazioni per la rappresentatività e la stabilità governativa, rappresenta un esempio emblematico di una decisione affrettata e potenzialmente destabilizzante.
A questa si aggiungono le delicate questioni legate alle concessioni idroelettriche, un settore cruciale per l’economia regionale ma anche per la tutela ambientale, e la riforma del sistema dei trasporti, elementi che richiedevano un’analisi approfondita e un approccio multidisciplinare.
L’accumulo di queste vicende non è frutto del caso, bensì rivela una tendenza a reagire agli eventi in modo emergenziale, senza una chiara prospettiva di lungo periodo.
Questo approccio si traduce in decisioni affrettate, spesso contraddittorie e con effetti collaterali negativi.
La consigliera Minelli ha implicitamente richiamato la necessità di responsabilizzare i soggetti coinvolti in questi processi decisionali, mettendo in luce come la mancanza di trasparenza e la scarsa accountability possano contribuire a generare confusione e disorientamento.
La discussione sul bilancio, pertanto, si è trasformata in un’occasione per interrogare l’intero sistema di governance regionale, esortando a un cambio di paradigma che metta al centro la programmazione strategica, la partecipazione dei cittadini e la valutazione rigorosa delle politiche pubbliche.
L’obiettivo non è semplicemente colmare le lacune del presente, ma costruire un futuro in cui le scelte amministrative siano guidate da una visione chiara, condivisa e sostenibile.
La Valle d’Aosta, per realizzare il suo pieno potenziale, necessita di un’amministrazione capace di anticipare le sfide, promuovere l’innovazione e garantire una gestione efficiente e responsabile delle risorse pubbliche.

