Il ritorno è una dichiarazione di resilienza, un inno alla forza d’animo che si manifesta su una pista innevata.
Federica Brignone, icona dello sci alpino italiano, si presenta a Plan de Corones per il Gigante di domani, non come una contendente alla vittoria, ma come un’atleta che sfida i propri limiti, che celebra la possibilità stessa di essere in gara.
La sua presenza è di per sé un traguardo, un punto di arrivo a un percorso arduo e tortuoso.
292 giorni sono trascorsi da quel 3 aprile a Val di Fassa, data impressa nella memoria di ogni appassionato, quando un infortunio grave l’aveva costretta a uno stop forzato, ponendo interrogativi sul suo futuro agonistico.
Questi mesi di riabilitazione non sono stati solo un lavoro fisico, un lungo processo di recupero muscolare e osseo, ma un viaggio interiore, una profonda riflessione sul significato della competizione, sulla capacità di superare le avversità.
La pista di Plan de Corones diventa così un palcoscenico per una storia di coraggio e determinazione.
Non si tratta di inseguire primati o di ambire a podi immediati.
L’obiettivo primario è quello di valutare lo stato di forma, di sondare le reazioni del corpo sotto stress, di affinare la sintonia tra mente e gamba, quell’intesa millimetrica che contraddistingue i grandi campioni.
La competizione di domani assume un valore propedeutico, un banco di prova fondamentale in vista di un appuntamento cruciale: le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
L’esperienza accumulata a Plan de Corones, le sensazioni percepite, i dati raccolti saranno preziosi per definire il piano di preparazione atletica e per affinare le strategie di gara.
Brignone non teme l’incertezza, non si lascia paralizzare dalla pressione.
La sua forza risiede nella capacità di accettare la sfida, di affrontare l’ignoto con umiltà e con la consapevolezza che il vero successo non si misura solo in termini di risultati, ma soprattutto nella perseveranza e nella dedizione al proprio sport.
La pista innevata è il suo laboratorio, il suo campo di battaglia, il luogo dove riscrive la sua storia, una storia di ripartenza, di resilienza e di inarrestabile passione.

