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La Corte d’Appello revoca la designazione di Fortuna come procuratore capo di Bologna, suscitando polemiche e dibattiti.

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27 febbraio 2024 – 13:10

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha deciso di annullare la delibera con cui il Consiglio Superiore della Magistratura, il 31 maggio 2023, ha designato Paolo Fortuna, ex procuratore ad Aosta, come procuratore generale a Bologna. I giudici hanno accolto il ricorso presentato da Lucia Musti, già procuratore generale facente funzioni e attualmente reggente della Procura di Gela. La decisione è stata motivata dalle valutazioni sfavorevoli ricevute da parte di alcuni consiglieri riguardo alle chat intercorse tra Musti e Luca Palamara.Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso presentato da Musti sottolineando che le conversazioni in questione sono state molto limitate nel numero, con solamente una decina di contatti in oltre un mese: “Non è quindi possibile ipotizzare un’intensa interazione tra i due”, si legge nella sentenza. Inoltre, “il contenuto delle conversazioni non fornisce un’immagine negativa della ricorrente”, ovvero di Musti, “che sarebbe incompatibile con l’esercizio di una funzione direttiva: esse si limitano a richieste di informazioni sul corretto procedimento per ottenere un incarico in un ufficio dove svolgere compiti giurisdizionali”.È stato anche evidenziato che al momento delle conversazioni Palamara non faceva più parte del CSM. Indipendentemente dagli sviluppi giudiziari successivi che lo hanno coinvolto, all’epoca era considerato uno dei magistrati più esperti dal punto di vista normativo ed era quindi la persona più indicata a cui rivolgersi per chiedere aiuto su questioni specifiche.Secondo il TAR risulta essere priva di logica l’argomentazione avanzata dal CSM riguardo alla presunta finalità personale delle conversazioni con Palamara: se è vero che Musti desiderava essere assegnata a un determinato ufficio, va anche considerato che condividere questa aspirazione con un collega non può essere considerato riprovevole, specialmente se avviene all’interno di un contesto istituzionale dove vengono richiesti consigli pratici a chi ha maggiore esperienza.

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