40 anni di tutela: il Fondo Edifici di culto celebra a Taverna

Quaranta anni di impegno nella salvaguardia del patrimonio spirituale e artistico italiano: il Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno celebra un traguardo significativo con un convegno a Taverna, in Calabria, un territorio particolarmente ricco di testimonianze storiche e religiose.
Il Fec, un’istituzione nata per rispondere all’urgente necessità di tutelare un inestimabile patrimonio disperso in tutto il Paese – comprendente non solo edifici di culto, ma anche conventi, castelli, cascine, boschi e beni immobiliari di varia natura – ha ereditato un compito immane, quello di preservare la memoria e l’identità di intere comunità.

La Calabria, con le sue 17 chiese sostenute dal Fondo, incarna la complessità e la bellezza di questa missione.

Il convegno di Taverna, un gioiello barocco che ospita opere di Mattia Preti, ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui la Sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il direttore centrale degli Affari dei culti Alessandro Tortorella, l’Arcivescovo Claudio Maniago, e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.

Questo evento non è solo una celebrazione, ma un’occasione per riflettere sull’importanza cruciale del Fec e sulla necessità di un impegno continuo.
L’azione del Fondo va oltre la mera conservazione fisica degli edifici; si tratta di un investimento strategico nella cultura, nel turismo e, soprattutto, nel futuro delle comunità locali.

Il Fec promuove la ricerca storica, il restauro accurato e la valorizzazione artistica, stimolando la partecipazione attiva delle nuove generazioni, sempre più consapevoli del valore del proprio patrimonio culturale.
La sinergia tra Ministero dell’Interno, Prefettura, Soprintendenza, enti locali e comunità parrocchiali si rivela essenziale per affrontare le sfide poste dalla tutela di un patrimonio così vasto e fragile.

Il Fec non agisce isolatamente.
La sua efficacia dipende dalla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: istituzioni centrali, enti locali, parrocchie, associazioni di volontariato e, soprattutto, i cittadini.

Taverna, con la sua ricca storia e la sua architettura religiosa, rappresenta un esempio emblematico di come la tutela dei luoghi di culto possa coincidere con la salvaguardia della memoria collettiva e l’affermazione dell’identità territoriale.

Il Fondo edifici di culto, in questi quaranta anni, ha saputo creare un ponte tra passato e futuro, tra fede e cultura, tra istituzioni e comunità, dimostrando che la preservazione del patrimonio storico e artistico è un dovere verso le generazioni passate e un investimento per il futuro.

La sua eredità, fatta di chiese restaurate, comunità risvegliate e identità rafforzate, è un bene prezioso da custodire e tramandare.

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