Acquedotto Lucano: Bilancio positivo nonostante le sfide.

L’approvazione del bilancio consuntivo 2024 di Acquedotto Lucano, esercizio contrassegnato da sfide ambientali e operative inedite, rappresenta una pietra miliare per l’azienda e per l’intero territorio lucano.
L’amministratore unico, Alfonso Andretta, ha sottolineato come questo risultato, ottenuto in un contesto di straordinaria complessità, testimoni la resilienza e la capacità di adattamento dell’ente, fondamentale per la gestione del servizio idrico integrato in Basilicata.
L’assemblea dei soci, che ha visto la partecipazione del 75,68% del capitale sociale – rappresentato da 61 sindaci e dalla Regione Basilicata – ha dato luce a un quadro economico positivo, seppur segnato da circostanze eccezionali.

Il valore della produzione ha registrato un incremento significativo, raggiungendo i 114,8 milioni di euro, rispetto ai 106,2 milioni del 2023.

Un pilastro di questa crescita è rappresentato dai ricavi derivanti dal servizio idrico integrato, saliti a 82,3 milioni di euro, con un aumento di 4,1 milioni rispetto all’anno precedente.

Questo dato, pur incoraggiante, è da inquadrarsi nell’ambito di un anno particolarmente gravido di difficoltà.

L’emergenza idrica, che ha colpito duramente la regione, ha imposto interventi straordinari e comportato costi imprevisti, mettendo a dura prova la capacità operativa dell’azienda.
La gestione di tale crisi, caratterizzata da siccità prolungate e problemi di infrastrutture, ha richiesto un impegno senza pari da parte di tutto il personale e una stretta collaborazione con la Regione e gli enti locali.

Nonostante le avversità, Acquedotto Lucano è riuscita a garantire la continuità del servizio, preservando l’equilibrio economico e dimostrando la sua importanza strategica per il benessere della popolazione.

Tuttavia, il percorso verso la piena solidità finanziaria dell’azienda non è ancora completo.

L’assemblea straordinaria dei soci, convocata per deliberare un aumento di capitale, è stata rinviata.
Questa operazione, cruciale per rafforzare la struttura patrimoniale e migliorare la liquidità, rimane una priorità strategica, volta a sostenere l’implementazione del Piano Industriale 2024-2027.

L’aumento di capitale mira a creare le condizioni necessarie per affrontare le sfide future, investire in nuove infrastrutture, modernizzare le reti esistenti e garantire la sostenibilità del servizio idrico integrato nel lungo periodo.
L’obiettivo è quello di non solo rispondere alle esigenze immediate, ma anche di gettare le basi per un futuro in cui la gestione delle risorse idriche sia efficiente, resiliente e attenta all’ambiente.

La rinviata assemblea testimonia l’importanza di una pianificazione accurata e di una visione di lungo termine per la crescita e lo sviluppo di Acquedotto Lucano, fulcro essenziale per il futuro della Basilicata.

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