Il passaggio della Fiamma Olimpica a Alessandria d’Egitto, preludio ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, ha rappresentato ben più di una semplice cerimonia.
Si è trattato di un percorso immersivo nel tessuto urbano, un dialogo silenzioso tra la storia millenaria della città e i valori universali che l’Olimpiade incarna: pace, rispetto, solidarietà e, soprattutto, un senso profondo di comunità.
Il tragitto, attentamente pianificato, ha attraversato il cuore pulsante di Alessandria, scivolando tra i quartieri che ne custodiscono la memoria, immergendosi negli spazi quotidiani che testimoniano la vita dei suoi abitanti.
Ogni angolo percorso, ogni sguardo incrociato, hanno contribuito a creare un’esperienza condivisa, un momento di sospensione e riflessione.
Un omaggio particolarmente sentito ha coronato il percorso: la Fiamma si è spenta nel luogo simbolo del pensiero alessandrino, il liceo classico Plana, oggi intitolato a Umberto Eco.
Un tributo al filosofo, semiologo e scrittore, figura di riferimento per la cultura mondiale, a dieci anni dalla sua scomparsa.
La scelta non è casuale; Eco, con la sua opera, ha costantemente invitato alla decostruzione, alla lettura critica del reale, alla consapevolezza dell’importanza del dialogo e della comprensione reciproca – valori intrinsecamente legati allo spirito olimpico.
Il sindaco Giorgio Abonante, incontrando i sedici tedofori, ha enfatizzato come questa occasione rappresenti un’opportunità per riscoprire la città sotto una luce nuova, per rafforzare il senso di appartenenza e per celebrare un gesto che simboleggia la responsabilità collettiva.
La Fiamma, portatrice di speranza e ispirazione, ha agito da catalizzatore, stimolando la partecipazione attiva dei cittadini e favorendo un’esperienza comunitaria intensa e significativa.
Il percorso olimpico non è solo un evento sportivo; è un’occasione per riappropriarsi della propria identità, per celebrare il patrimonio culturale e per riflettere sui valori che ci uniscono, rendendo Alessandria, per un giorno, palcoscenico di un messaggio universale di pace e fratellanza.
L’eco dei suoi insegnamenti, la fiaccola spenta, continueranno ad illuminare il cammino della città.

