Un’allerta arancione di protezione civile avvolge la Puglia, estesa per venti ore a partire dalla mezzanotte del 4 dicembre, a causa di un rischio idrogeologico elevato e dell’imminente ondata di temporali.
La prontezza e la vigilanza sono state richiamate all’attenzione dei sindaci da parte della Prefettura di Bari, in un contesto di crescente preoccupazione per la stabilità del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Il comune di Taranto ha adottato una risposta più stringente, formalizzata in un’ordinanza che sospende ogni attività didattica, sia essa pubblica o privata, a ogni livello di istruzione.
Questa decisione, volta a tutelare la popolazione scolastica, si estende anche agli asili nido e ai percorsi di formazione superiore, a dimostrazione di un approccio precauzionale volto a minimizzare i rischi.
Un’eccezione significativa è stata prevista per gli istituti scolastici che ospitano procedure concorsuali, rimanendo aperti per consentire lo svolgimento di tali attività cruciali.
Questo dettaglio sottolinea la volontà di bilanciare la necessità di sicurezza con l’esigenza di garantire servizi essenziali.
L’ordinanza comunale non si limita all’ambito scolastico.
Per l’intera giornata, parchi e giardini pubblici, anche quelli recintati, restano chiusi al pubblico.
Analogamente, l’accesso alle aree verdi non delimitate è vietato, limitando la possibilità di fruire degli spazi aperti per motivi di sicurezza.
Un ulteriore provvedimento restrittivo riguarda i cimiteri cittadini, dichiarati inaccessibili al pubblico ad eccezione delle operazioni funerarie e delle attività interne strettamente necessarie.
Questa misura, particolarmente delicata, mira a prevenire assembramenti e a garantire la dignità delle cerimonie funebri.
La validità di queste misure è condizionata all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e alle valutazioni successive della Protezione Civile, che manterrà un monitoraggio costante della situazione.
La popolazione è invitata a rimanere informata attraverso i canali ufficiali e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità, dimostrando un senso di responsabilità collettiva per la salvaguardia della comunità.
L’evento evidenzia la complessità della gestione del rischio idrogeologico in aree vulnerabili e la necessità di coordinamento tra enti locali e autorità competenti.

