Aosta si distingue come avanguardia nell’innovazione amministrativa, inaugurando un ruolo inedito nel panorama italiano: quello di Assessore alla Gentilezza.
Nicolò Munier, designato dal sindaco Raffaele Rocco, assume questa responsabilità, non come un mero incarico formale, ma come motore di un cambio di paradigma nel modo in cui la pubblica amministrazione interagisce con la cittadinanza.
L’iniziativa si configura come parte di un movimento più ampio, la Rete nazionale degli Assessori alla Gentilezza, un network che si radica nel progetto “Costruiamo Gentilezza”, dedicato a coltivare pratiche di cittadinanza attiva, promuovere il rispetto interpersonale e favorire una cultura della cura comunitaria.
L’atto di nominare un Assessore alla Gentilezza trascende la mera risposta a un’esigenza contingente; rappresenta un investimento strategico nel capitale sociale della comunità.
Si tratta di un riconoscimento implicito del fatto che la gentilezza non è un elemento accessorio o superficiale, bensì un fattore cruciale per la coesione sociale, la riduzione del conflitto e la promozione del benessere collettivo.
Tra le priorità del nuovo assessorato spicca la creazione del primo Consiglio comunale delle bambine e dei bambini, un organismo innovativo che intende dare voce ai più giovani, coinvolgendoli attivamente nella vita politica e amministrativa della città.
Questo atto simbolico sottolinea l’importanza di educare alla gentilezza fin dalla tenera età, formando cittadini consapevoli e responsabili.
L’Assessore Munier definisce la sua missione non come un esercizio di retorica, ma come un impegno concreto al servizio della comunità.
La gentilezza, per lui, non si limita a gesti di cortesia, ma si manifesta nell’ascolto attivo, nella disponibilità e nella capacità di creare spazi di incontro e dialogo.
Si tratta di un approccio partecipativo, volto a coinvolgere i giovani in progetti condivisi e a stimolare un circolo virtuoso di comportamenti positivi.
L’obiettivo è innescare un effetto domino, dove la gentilezza, diventando contagiosa, si traduce in azioni concrete volte a migliorare la qualità della vita nel territorio, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo una cultura della collaborazione e dell’empatia.
In definitiva, “Costruire Gentilezza” si propone come un progetto di costruzione di comunità, basato sulla consapevolezza che la vera ricchezza di una città risiede nella sua capacità di coltivare relazioni positive e di prendersi cura del suo patrimonio umano.









