Archivio Tozzi: un tesoro letterario al Gabinetto Vieusseux

Il Gabinetto Vieusseux di Firenze, in un gesto di profonda valorizzazione del patrimonio letterario italiano, ha accolto una seconda, significativa tranche dell’archivio privato di Federigo Tozzi (1883-1920).
Questa acquisizione, precedentemente custodita con meticolosa cura nel podere di Castagneto, nei pressi di Siena, consolida l’impegno dell’istituto fiorentino a preservare e rendere accessibile la memoria dello scrittore senese.

L’assegnazione di una stanza dedicata esclusivamente all’archivio di Tozzi all’interno del Palazzo Corsini Suarez, sede del Gabinetto, sottolinea la rilevanza dell’evento e l’importanza attribuita all’opera di questo autore cruciale per la letteratura del Novecento.

L’archivio, di notevole ampiezza e significato storico-letterario, costituisce un vero e proprio scrigno di documenti, manoscritti, dattiloscritti autografati, bozze editoriali e, soprattutto, una ricca sezione libraria che riflette il vasto intelletto e la profonda erudizione di Tozzi.

La biblioteca personale dello scrittore, ora riunita in parte, rivela un’ampia gamma di interessi, spaziando dalla filosofia classica e contemporanea alla letteratura greca, latina, italiana, francese, inglese e tedesca.
Questa collezione libraria non è solo un mero elenco di titoli, ma una finestra privilegiata sulla formazione culturale di Tozzi, sulle sue influenze letterarie e sulle sue riflessioni intellettuali.

L’arrivo a Firenze di questa seconda parte dell’archivio, a distanza di anni dalla prima acquisizione del 1998, segna un passo fondamentale nel percorso di ricostruzione della vicenda intellettuale e creativa di Tozzi.
Il trasferimento dei circa 450 volumi, precedentemente conservati nella casa di famiglia fuori Porta Camollia e custoditi con dedizione da Glauco Tozzi e, successivamente, da Silvia Tozzi, rappresenta un atto di fiducia nell’istituzione fiorentina e un impegno a perpetuare la memoria dello scrittore.
Il Gabinetto Vieusseux, celebrando quest’anno il suo cinquantesimo anniversario di attività, fondato da Alessandro Bonsanti a metà degli anni Settanta, si conferma come un punto di riferimento imprescindibile per la conservazione e la promozione della cultura italiana.
La disponibilità di questo archivio, accessibile su prenotazione, testimonia la vitalità e la rilevanza del Gabinetto, che si proietta a livello nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzare il dialogo tra passato e presente e a promuovere la conoscenza del patrimonio letterario italiano.

L’eredità di Silvia Tozzi, custode zelante del lavoro del padre, si concretizza in questo gesto di fiducia, che arricchisce il patrimonio del Gabinetto e offre alla ricerca e alla cultura un’occasione unica per approfondire la figura di Federigo Tozzi e la sua opera.

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