Il 6 gennaio, l’arcivescovo Corrado Lorefice presiederà la celebrazione dell’Epifania nella chiesa di San Filippo Neri, nel quartiere ZEN di Palermo, un gesto carico di significato in risposta agli atti vandalici e intimidatori che hanno ripetutamente colpito la comunità parrocchiale guidata da padre Giovanni Giannalia.
Questa scelta non è un semplice atto formale, ma un abbraccio profondo, un segnale tangibile di solidarietà e di incrollabile vicinanza alla parrocchia, baluardo di fede e speranza in un contesto sociale segnato da fragilità e sfide.
Le recenti azioni vandaliche, che hanno danneggiato persino l’aula liturgica, rappresentano un attacco non solo alla proprietà materiale, ma all’anima stessa della comunità, un tentativo di soffocare la voce del Vangelo e scoraggiare l’impegno pastorale e sociale che la parrocchia svolge quotidianamente.
L’arcivescovo Lorefice, con fermezza, condanna questi gesti come inaccettabili e invita a innalzare la voce contro coloro che, con la violenza e l’intimidazione, cercano di minare la presenza della Chiesa nel cuore del quartiere.
L’episodio evidenzia la necessità di un approccio olistico e integrato per affrontare le problematiche che affliggono il ZEN. Non è sufficiente la mera azione di controllo del territorio, sebbene essa sia imprescindibile.
È imperativo, infatti, promuovere una politica urbanistica lungimirante, capace di rigenerare il tessuto urbano e di creare opportunità di sviluppo sostenibile.
Parallelamente, si rende urgente investire in progetti educativi innovativi e programmi di cura delle persone, mirati a rafforzare il capitale sociale e a offrire nuove prospettive di futuro, soprattutto per i giovani.
Il quartiere ZEN, spesso definito “periferia geografica”, non deve essere percepito come marginale, ma come una parte integrante della città, con un potenziale umano e culturale ancora inespresso.
La Chiesa palermitana, consapevole del proprio ruolo, intende continuare a offrire il proprio contributo, con creatività e coraggio, per alimentare i semi di speranza che sono stati piantati e per accompagnare la comunità verso un percorso di rigenerazione integrale, che coinvolga non solo l’aspetto materiale, ma anche quello spirituale e sociale.
Si tratta di un impegno costante, un cammino condiviso che richiede la collaborazione di tutte le forze sane della società, al fine di costruire un futuro di pace, giustizia e speranza per tutti i cittadini di Palermo.

