Un pomeriggio di gioco, scoperta e condivisione ha illuminato Asti, accogliendo duecento bambini e ragazzi delle scuole Rio Crosio e “Martiri”, in un evento dedicato all’inclusione e alla celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
L’iniziativa, il primo tassello del Programma di Comunità “Giochi senza Quartiere” per il biennio 2025-2026, ha visto protagonisti laboratori creativi, giochi inclusivi innovativi e attività ispirate alle tradizioni del Palio, frutto dell’ingegno e della partecipazione attiva degli studenti delle scuole primarie e secondarie superiori.
L’evento, attentamente orchestrato dal settore Politiche Sociali, Istruzione e Servizi Educativi, ha rappresentato una pietra miliare nella visione comunale di una città più accessibile ed equa.
Lungi dall’essere una semplice giornata ludica, l’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di promozione dell’integrazione sociale e dell’abbattimento delle barriere, sia architettoniche che culturali.
I giochi inclusivi, denominati “Astiopoli” e “Un sentiero per tutti”, non sono stati concepiti come semplici passatempi, ma come veri e propri strumenti pedagogici, capaci di stimolare la collaborazione, l’empatia e la comprensione delle diverse esigenze individuali.
Il Sindaco Maurizio Rasero ha espresso un forte impegno a favorire opportunità educative arricchenti per l’intera comunità, sottolineando l’importanza di coltivare scambi intergenerazionali che possano rafforzare il tessuto sociale e valorizzare il patrimonio culturale locale.
La prospettiva comunale si proietta verso un futuro in cui l’apprendimento e il divertimento siano accessibili a tutti, promuovendo una crescita globale che abbracci l’aspetto cognitivo, emotivo e sociale.
Loretta Bologna, Assessora all’Istruzione, ha evidenziato il ruolo cruciale della “comunità educante” – un ecosistema complesso che coinvolge scuole, famiglie, associazioni e istituzioni – come motore di sviluppo e inclusione.
Questa rete di supporto è essenziale per garantire un percorso formativo completo e stimolante per i giovani astigiani.
Eleonora Zollo, Assessora ai Servizi Sociali, ha sottolineato come il gioco, opportunamente progettato, possa rappresentare un potente strumento di inclusione sociale, abbattendo pregiudizi e favorendo la creazione di legami autentici tra persone di diverse età e abilità.
Il calendario di eventi pomeridiani, che animeranno la città fino a giugno 2026, si propone di estendere l’esperienza positiva di questa prima iniziativa, coinvolgendo attivamente i diversi quartieri, le scuole e gli spazi aperti, consolidando il Programma di Comunità “Giochi senza Quartiere” come un punto di riferimento per l’innovazione sociale e l’inclusione a Asti.
L’obiettivo è creare una città dove il diritto al gioco e alla convivialità sia un valore condiviso e accessibile a tutti.







