A Asti si è ufficialmente inaugurata l’edizione 2026 di “Comune Porte Aperte”, un progetto ambizioso volto a demistificare il funzionamento della pubblica amministrazione e a favorire un coinvolgimento attivo delle giovani generazioni nella vita civica.
Palazzo Mandela, sede del Municipio, ha riaperto le sue porte, non solo agli operatori istituzionali, ma a un gruppo di studenti, invitati a confrontarsi con le sfide e le responsabilità che caratterizzano il ruolo di un Comune.
L’iniziativa, lungi dall’essere una mera visita guidata, si configura come un percorso formativo strutturato in due momenti distinti.
La prima fase è dedicata all’esplorazione delle diverse aree di competenza dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di rendere tangibili le funzioni e i servizi che essa eroga.
Questo approccio mira a chiarire come le decisioni prese a livello istituzionale si traducano in impatti concreti sulla vita quotidiana dei cittadini.
La seconda fase, cuore pulsante del progetto, prevede una simulazione completa del Consiglio comunale.
Gli studenti, catapultati nel ruolo di sindaci, assessori e consiglieri, si confrontano attivamente sulla gestione di pratiche, sull’elaborazione di proposte e sulla discussione di argomenti di interesse pubblico, replicando fedelmente le dinamiche di una seduta consiliare reale.
Quest’esperienza immersiva permette loro di comprendere in prima persona le complessità del processo decisionale, l’importanza del compromesso e la necessità di ascolto e dialogo per raggiungere obiettivi condivisi.
Il sindaco Maurizio Rasero, l’assessora Loretta Bologna e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Denis Ghiglione, accompagnano gli studenti in questo percorso di scoperta, non come semplici supervisori, ma come facilitatori del dibattito e mentori di potenziali futuri leader.
L’iniziativa, infatti, si propone di instillare nei giovani un senso di responsabilità civica e di consapevolezza del proprio ruolo nella costruzione di una comunità più equa e prospera.
“Comune Porte Aperte” non si limita a presentare il Comune come un’entità burocratica distante, ma come un organismo vivente, plasmato dalle esigenze e dalle aspirazioni dei suoi cittadini.
L’obiettivo primario è stimolare una cittadinanza attiva, informata e partecipe, capace di analizzare criticamente le scelte dell’amministrazione e di contribuire, con proposte concrete, al miglioramento della qualità della vita collettiva.
Il progetto rappresenta quindi un investimento strategico nel futuro della comunità, coltivando i semi della democrazia partecipativa e promuovendo una cultura della responsabilità condivisa.
L’esperienza culmina nella speranza che i partecipanti, arricchiti da questa immersione nel mondo istituzionale, ritornino nelle loro scuole e nelle loro comunità con una rinnovata consapevolezza del proprio potenziale di cambiamento.

