lunedì 12 Gennaio 2026

Asti in festa: la Fiamma Olimpica accende l’entusiasmo!

La città di Asti si è vestita a festa questa mattina, accogliendo con entusiasmo palpabile il passaggio della Fiamma Olimpica.
Un evento di portata storica, che ha riempito le vie del centro storico di una folla gioiosa e partecipe, testimoniando un forte legame con i valori dello sport e della competizione leale.
Il corteo, un simbolo universale di pace e amicizia tra i popoli, ha preso il via da Piazza Alfieri alle 11:30, per poi snodarsi lungo un percorso attentamente studiato che ha abbracciato alcuni dei luoghi più iconici della città.

Quindici tedofori, portatori della fiaccola, hanno percorso un tratto di circa 300 metri ciascuno, creando un flusso continuo di energia e speranza che ha incrociato lo sguardo emozionato dei cittadini.
L’assenza di figure di spicco della scena sportiva locale o personalità note non ha minimizzato l’importanza dell’evento.

Al contrario, ha sottolineato come la Fiamma Olimpica rappresenti un’occasione per celebrare lo spirito sportivo in tutte le sue forme, coinvolgendo un pubblico vasto e variegato.

La presenza del gruppo degli Ambasciatori dello Sport di Asti, guidati da Gianfranco Chiaranda, ha rappresentato un omaggio alla cultura sportiva locale e un riconoscimento all’impegno di coloro che, quotidianamente, promuovono i valori dell’attività fisica e della sana competizione.

Il sindaco Maurizio Rasero ha descritto l’accoglienza come un “bagno di folla” che riflette la profonda connessione emotiva della comunità con i Giochi Olimpici.

Questo passaggio non è solo un momento di festa, ma anche un’opportunità per riflettere sul significato dello sport come strumento di aggregazione sociale, di educazione alla tolleranza e di promozione di uno stile di vita sano e attivo.

La Fiamma Olimpica, con la sua luce vibrante, ha illuminato Asti, lasciando un’eredità di entusiasmo e ispirazione per le generazioni future, ricordando l’importanza di perseguire i propri obiettivi con passione, perseveranza e rispetto degli avversari.
Il ricordo di questo giorno rimarrà impresso nella memoria collettiva, come un simbolo di speranza e di unità.

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