Bari, intitolate targhe antimafia: memoria e impegno per la legalità.

L’atto di commemorazione trascende la semplice posa di una targa: è una dichiarazione solenne di memoria collettiva, un impegno istituzionale a non permettere che le ferite inflitte dalla criminalità organizzata si riaprano.
Così ha sottolineato il sindaco di Bari, Vito Leccese, durante la cerimonia di intitolazione delle targhe dedicate alle vittime innocenti della mafia, un gesto che assume un significato particolarmente profondo nel contesto recente.
Questa iniziativa nasce dall’azione della commissione comunale Antimafia, un organismo creato a seguito delle inquietanti rivelazioni emerse dall’inchiesta “Codice Interno”, un’indagine che ha gettato luce su presunti intrecci tra la politica locale e la criminalità.
La commissione, come ha rimarcato il sindaco, ha il compito arduo di ricostruire il quadro complesso di eventi che hanno segnato la storia di Bari, andando oltre le accuse specifiche di condizionamento da parte dei clan su società partecipate.

L’indagine ha infatti aperto un vaso di Pandora, rivelando zone d’ombra e dinamiche opache che necessitano di un’indagine approfondita, come evidenziato anche dal presidente della Corte d’Appello nel discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario.
L’impegno del sindaco, e della comunità intera, si proietta verso un futuro in cui la criminalità organizzata non possa più minacciare il tessuto sociale.
Questo obiettivo ambizioso si traduce nella volontà di elevare la legalità a principio cardine della vita civile, un valore non limitato alle istituzioni, ma interiorizzato da ogni cittadino.

Non si tratta solo di un adempimento formale, un giuramento durante l’assunzione di una carica pubblica, ma di un impegno quotidiano e attivo da parte di ciascuno.
Riflettendo sui desideri per il periodo natalizio, il sindaco ha espresso il più sincero augurio di serenità per tutti i baresi.
Oltre all’inevitabile frenesia dello shopping natalizio, è fondamentale riscoprire i valori intrinseci al Natale cristiano: la solidarietà verso chi è meno fortunato, l’amore incondizionato, la ricerca della pace interiore e la condivisione di gioie e affetti.
È questo il vero spirito del Natale, una luce che può illuminare il cammino verso un futuro più giusto e sicuro, un futuro in cui la memoria delle vittime sia un monito costante e la legalità un valore imprescindibile per ogni cittadino.

La speranza è che questi valori, profondi e duraturi, possano prevalere su ogni forma di violenza e ingiustizia.

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