Bari, un gesto di solidarietà per l’Iran: un ponte di speranza.

Il gesto simbolico di esporre la bandiera iraniana dalla finestra del Palazzo di Città di Bari trascende la mera formalità.
È un atto di solidarietà profonda, un ponte teso verso un popolo che lotta per la rivendicazione di diritti inalienabili, sottoposto a una pressione soffocante e a un costo umano incommensurabile.
L’iniziativa, promossa dal sindaco Vito Leccese, si congiunge a un vibrante flash mob che ha animato Corso Vittorio Emanuele, orchestrato da un’ampia coalizione di forze politiche e associazioni civiche.

La manifestazione ha rappresentato un’occasione cruciale per sensibilizzare la collettività sulla drammatica erosione dei diritti umani in Iran. Non si tratta di un problema lontano, estraneo alla nostra realtà, ma di una ferita aperta al cuore della civiltà, un monito inquietante per tutti coloro che credono nel progresso e nella giustizia.

L’Iran, un crocevia di culture e un paese ricco di storia, è oggi teatro di una crisi che mette a dura prova i principi fondamentali della convivenza pacifica e del rispetto della persona.

La repressione sistematica del dissenso, la censura capillare e l’uso della violenza come strumento di controllo sociale, erodono la libertà di espressione, limitano la partecipazione politica e soffocano le aspirazioni di una popolazione desiderosa di autodeterminazione.

Il silenzio, in questo contesto, non è neutralità, ma complicità.

È un dovere morale, un imperativo etico, quello di non restare indifferenti di fronte a tali violazioni dei diritti umani.
La libertà, come la dignità, non riconosce confini geografici o barriere ideologiche.

Si alimenta della consapevolezza collettiva, si rafforza con la solidarietà e si nutre della capacità di alzare la voce contro l’ingiustizia.
L’Iran, con la sua ricchezza culturale e la sua posizione strategica, merita un futuro di pace, democrazia e prosperità.

Il gesto di Bari è un piccolo ma significativo passo in questa direzione, un invito a un impegno globale per la difesa dei diritti umani e per la costruzione di un mondo più giusto e solidale.
La comunità internazionale, le istituzioni, i singoli cittadini, sono chiamati a contribuire, con ogni mezzo lecito e pacifico, a sostenere la lotta per la libertà e la dignità del popolo iraniano.

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