Rafforzamento del sistema idrico lucano: un investimento strategico per la resilienza e lo sviluppo sostenibileLa Basilicata ottiene un significativo impulso per la sicurezza idrica con l’approvazione di un finanziamento di 6,5 milioni di euro destinato al potenziamento del sistema Basento-Camastra.
Questa decisione, formalizzata attraverso un decreto del Commissario straordinario per la scarsità idrica, rappresenta un passo cruciale per incrementare la disponibilità di acqua e mitigare gli impatti delle crescenti sfide climatiche.
L’intervento, frutto di una collaborazione sinergica tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e Autorità di Bacino, si concentra primariamente sulla diga del Pantano di Pignola, con l’obiettivo di massimizzare la sua capacità di accumulo fino a 4,5 milioni di metri cubi.
L’Egrib, ente gestore, realizzerà un riefficientamento sismico dello sbarramento, eliminando le limitazioni operative imposte dalle attuali normative di sicurezza.
Parallelamente, Acquedotto Lucano installerà un potabilizzatore e un impianto di sollevamento, garantendo l’approvvigionamento idrico potabile ai comuni di Picerno e Tito, oltre all’area industriale locale, con un risparmio stimato di 70-100 litri al secondo.
Un focus significativo è rivolto anche alla diga del Camastra, con un finanziamento di 500.000 euro destinato a studi preliminari per l’innalzamento del livello massimo di invaso di ulteriori due metri, proseguendo un percorso di potenziamento già avviato.
Le operazioni di innalzamento, già in atto, hanno aumentato la capacità di invaso da circa 9 milioni a 11,5 milioni di metri cubi, e con il nuovo intervento si punta ad arrivare a 14,5 milioni, rappresentando un incremento superiore al 60%.
L’assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Pepe sottolinea come questo investimento sia il risultato di una programmazione strategica volta a superare l’isolamento dei singoli bacini, promuovendo un’interconnessione che permetta di affrontare le crisi idriche con maggiore efficacia.
A tal proposito, è stata recentemente indetta una gara per la progettazione del collegamento tra la diga del Camastra e la traversa di Trivigno, a testimonianza dell’impegno continuo verso una gestione integrata delle risorse idriche.
Oltre agli interventi diretti sulle dighe, si sta lavorando alla realizzazione di collegamenti strategici tra diverse fonti di approvvigionamento, come il collegamento tra la diga di Acerenza e il potabilizzatore di Masseria Romaniello, per garantire una maggiore resilienza del sistema.
La Regione Basilicata avvierà inoltre un’interlocuzione con il Consorzio industriale per definire la futura governance della diga del Pantano, in linea con il suo ruolo strategico potenziato.
L’investimento complessivo, unito alla programmazione istituzionale, rappresenta un passo decisivo per assicurare un approvvigionamento idrico costante, sostenere lo sviluppo economico e industriale e proteggere il territorio lucano dalle future emergenze climatiche.
La resilienza del sistema idrico non è solo una questione di infrastrutture, ma anche di governance e pianificazione integrata.

