La Basilicata progetta il suo futuro agricolo con un approccio sinergico, orientato a coniugare tradizione e innovazione per un’economia rurale resiliente e inclusiva.
L’impegno della Regione, espresso dall’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, si concretizza in due iniziative strategiche: la nascita del Distretto delle Piante Officinali e la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso la dismissione dei beni Alsia.
Il Distretto delle Piante Officinali non è semplicemente un’aggregazione di operatori, ma un vero e proprio ecosistema dell’innovazione.
Si configura come un motore di sviluppo territoriale capace di stimolare la ricerca applicata, la formazione di competenze specialistiche e la promozione di prodotti unici, radicati nel terroir lucano.
Questa iniziativa mira a potenziare una filiera in rapida espansione, offrendo nuove opportunità per le aree interne, spesso marginalizzate, e valorizzando la biodiversità vegetale che rappresenta un patrimonio inestimabile.
La creazione del Distretto si prefigge di rafforzare la competitività delle aziende agricole, promuovendo pratiche sostenibili e rispondendo alle crescenti richieste di prodotti naturali e di alta qualità, sempre più ricercati sui mercati nazionali e internazionali.
Parallelamente, l’Alsia, attraverso un processo di trasparenza e gestione responsabile, avvia un percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare, restituendo dignità e funzionalità a beni agricoli che, ereditati dalla Riforma Fondiaria, sono rimasti inutilizzati per troppo tempo.
La dismissione dell’immobile di San Nicola di Melfi rappresenta il primo passo di un piano più ampio, finalizzato a liberare risorse e a stimolare investimenti privati nel settore agricolo, favorendo la nascita di nuove imprese e la creazione di posti di lavoro.
Questo processo di rigenerazione del patrimonio rurale non si limita alla mera vendita di immobili, ma mira a creare opportunità concrete per il presidio del territorio, incentivando l’insediamento di nuove attività agricole e agroindustriali.
L’assessore Cicala sottolinea con forza come queste due iniziative siano espressione di una visione lungimirante per la Basilicata, che guarda al futuro con fiducia e determinazione.
La collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e associazioni di categoria si rivela imprescindibile per costruire una filiera agroalimentare competitiva, sostenibile e capace di rispondere alle sfide del mercato globale.
La trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico, la promozione dell’innovazione e il sostegno alle aziende agricole che credono nel valore del territorio sono i pilastri di una politica agricola moderna, orientata al benessere della comunità e alla salvaguardia dell’ambiente.
L’impegno regionale si proietta verso una Basilicata agroalimentare protagonista, capace di coniugare tradizione e progresso, identità e sviluppo.

