Basilicata al Bivio: Uil chiede scelte coraggiose e azioni concrete.

La Basilicata si trova a un bivio cruciale, un momento storico che esige non proclami vuoti, ma scelte industriali audaci e una responsabilità istituzionale incrollabile.
Questo è il messaggio chiaro e perentorio lanciato dal segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, durante la prima assemblea dell’Esecutivo regionale del 2026.
Per decenni, la regione ha sopportato il costo di una visione dello sviluppo distorta, fondata su promesse non mantenute e su un modello economico fragile, ancorato alla speranza che i proventi delle royalties potessero da soli garantire prosperità e occupazione.
Questa illusione ha generato un sistema frammentato, privo di una strategia industriale organica, incapace di attrarre investimenti produttivi di qualità e di creare posti di lavoro stabili e qualificati, pilastri imprescindibili per una crescita sostenibile.

La Uil Basilicata reclama con forza l’apertura di tavoli di confronto genuini con le istituzioni regionali e il Governo, affrontando a viso aperto le sfide cruciali che riguardano lo sviluppo industriale, l’energia, il settore automotive e l’intera filiera correlata, la sanità pubblica e la qualità dei servizi essenziali.
La vertenza relativa allo stabilimento di Melfi e al suo indotto, duramente colpito dalla crisi e dalle incertezze legate alla transizione verso nuovi modelli produttivi, assume un carattere di urgenza e priorità assoluta.

È imperativo abbandonare la retorica sterile e abbracciare una cultura della responsabilità, traducendo gli impegni in azioni concrete, definite da cronoprogrammi rigorosi, investimenti verificabili e accordi vincolanti.
Un sindacato si misura con i risultati ottenuti e con la difesa della dignità del lavoro, e la Uil si propone di essere un interlocutore attivo e propositivo.
La situazione economica nazionale è segnata da una crescente disuguaglianza e da pensioni che faticano a garantire un tenore di vita dignitoso.

In questo contesto, le istituzioni hanno il dovere morale di orientare le risorse pubbliche verso la giustizia sociale, contrastando il ripristino di privilegi e sostenendo le fasce più vulnerabili della popolazione.
La politica deve riscoprire il significato primario del servizio pubblico, ricostruendo il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e offrendo prospettive concrete per il futuro della Basilicata.
L’Esecutivo regionale ha annunciato un’iniziativa concreta per il 19 gennaio, con la presentazione di una proposta di legge regionale volta a introdurre un sussidio economico annuale di 350 euro destinato ai pensionati lucani in condizioni di maggiore difficoltà economica, un segnale tangibile dell’impegno del sindacato verso le fasce più deboli della popolazione.

La Uil si impegna a proseguire nel 2026 con un atteggiamento determinato e propositivo, monitorando l’operato della Giunta Bardi e sollecitando un cambio di passo, trasformando annunci e buone intenzioni in risposte concrete per i lavoratori, le famiglie e l’intera comunità lucana.

Il tempo delle promesse è finito: è tempo di agire, con coraggio e responsabilità, per costruire un futuro prospero e giusto per la Basilicata.
La sfida è ardua, ma la Uil è pronta a sostenerla, con la forza della sua esperienza e con l’impegno costante a difendere i diritti e le aspirazioni dei lavoratori.

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