Basilicata dice NO al deposito rifiuti radioattivi: difesa del territorio e identità.

La Basilicata erige un argine inamovibile contro la prospettiva di ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi (CNAI), una decisione che trascende la semplice opposizione politica per elevarsi a difesa dell’identità territoriale, del patrimonio culturale e delle prospettive di sviluppo sostenibile.

L’Assessora Regionale all’Ambiente e alla Transizione Energetica, Laura Mongiello, in rappresentanza della Giunta regionale e del Presidente Vito Bardi, ribadisce con fermezza questa posizione, smontando con dati concreti e argomentazioni scientifiche le narrazioni che avrebbero potuto insinuare ambiguità o rassegnazione.

La Regione non si limita a esprimere preoccupazioni, ma agisce con proattività, concretizzata nell’invio, il 28 dicembre 2024, a Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di un corposo dossier.

Questo documento, frutto di una collaborazione sinergica tra istituzioni regionali, enti locali e numerosi Comuni lucani, costituisce un atto formale e inequivocabile volto a escludere definitivamente il territorio basilicatanese.

Il dossier non si limita a un generico rifiuto, ma analizza in profondità i criteri di idoneità dei siti proposti, confutandone la validità con elementi tangibili e inattaccabili.

Un fulcro di questa argomentazione risiede nella cruciale questione della tutela culturale, un aspetto che definisce in maniera ineludibile l’identità della Basilicata.
La presenza di infrastrutture complesse come un deposito di scorie nucleari si rivela intrinsecamente incompatibile con la salvaguardia di beni di inestimabile valore, quali l’antica Via Appia, percorso storico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e la Via Francigena, itinerario spirituale e culturale di rilevanza globale.

L’impatto potenziale su siti di importanza mondiale, specialmente nel cuore del Materano, destinazione turistica di primaria importanza per la regione, sarebbe devastante.

Non si tratta solo di un danno materiale, ma di una perdita irreparabile di identità culturale e di un ostacolo insormontabile al futuro sviluppo turistico, un pilastro fondamentale per l’economia locale.

L’Assessora Mongiello esprime fiduciosa che il MASE, nel quadro della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), tenga conto della rigorosità e della completezza del dossier presentato, riconoscendo l’insussistenza di condizioni favorevoli per l’insediamento del CNAI in Basilicata.

Questa opposizione non è un atto isolato, ma il culmine di un percorso di consapevolezza e di mobilitazione che coinvolge l’intera comunità lucana, a difesa di un territorio fragile e ricco di storia, volto a preservarne l’integrità e il potenziale per le generazioni future.

La sfida è quella di conciliare lo sviluppo economico con la salvaguardia del patrimonio, dimostrando che un futuro sostenibile è possibile anche in un contesto globale complesso e in evoluzione.

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