Basilicata, diga e acqua: serve più ascolto dei cittadini.

La pianificazione e l’esecuzione di interventi infrastrutturali di rilevanza strategica, in particolare quelli che impattano direttamente su territori e comunità locali, esigono un processo di coinvolgimento profondo e autentico, che vada ben oltre le forme di consultazione formale.
Questa necessità, riaffiorata dalle recenti discussioni relative ai finanziamenti per la diga del Pantano di Pignola e allo schema idrico Camastra, è stata sottolineata dal vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, portavoce del gruppo “Basilicata Casa Comune”.

Le preoccupazioni espresse dal sindaco di Pignola, Antonio De Luca, sollevano interrogativi cruciali sul rapporto tra Regione e le amministrazioni locali, evidenziando un potenziale deficit di partecipazione e condivisione.

La sfida che si pone alla Regione Basilicata non è semplicemente quella di accelerare i tempi di realizzazione delle opere, ma di abbracciare una visione più ampia, che integri sicurezza idrica, sostenibilità ambientale e valorizzazione socio-economica del territorio.
Un approccio emergenziale, pur necessario in determinate circostanze, non può rappresentare la risposta strutturale a un problema complesso come la gestione delle risorse idriche.
È imperativo superare un modello decisionale unilaterale, orientandosi verso soluzioni partecipate, che riflettano le esigenze e le aspettative delle comunità coinvolte.
La necessità di un dialogo aperto e trasparente si fa ancora più impellente se si considera la recente gestione della crisi sanitaria regionale, dove la mancanza di condivisione e di coinvolgimento territoriale ha generato disagi e frustrazioni.

L’auspicio è che, in questo contesto infrastrutturale, si possa invertire la tendenza, dimostrando una maggiore sensibilità verso le istanze locali e un impegno concreto nella costruzione di soluzioni condivise.

Il vicepresidente Chiorazzo sollecita l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, a promuovere un’ampia consultazione istituzionale, coinvolgendo attivamente il Consiglio regionale e le amministrazioni comunali direttamente interessate.

Si propone, inoltre, un confronto diretto con i sindaci di Pignola e Tito, per comprendere in modo puntuale le loro preoccupazioni e raccogliere suggerimenti costruttivi.
L’audizione in Commissione consiliare competente rappresenta un’occasione preziosa per rendere pubblici i piani di intervento e per raccogliere feedback essenziali per affinare le strategie di gestione dell’emergenza idrica e per garantire che il nuovo schema di approvvigionamento risponda effettivamente alle esigenze del territorio, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.

La trasparenza e il coinvolgimento attivo sono elementi imprescindibili per costruire un futuro idrico sicuro e prospero per la Basilicata.

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