Il rafforzamento delle strutture sanitarie territoriali rappresenta un investimento strategico per la costruzione di un sistema sanitario più resiliente, equo e capace di rispondere in maniera proattiva alle crescenti complessità demografiche e socio-sanitarie.
L’impegno concreto della Regione Basilicata, testimoniato dall’attivazione del servizio di dialisi presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro e dalla riapertura della farmacia ospedaliera di Tinchi, incarna questa visione lungimirante.
L’iniziativa trascende la mera inaugurazione di due presìdi; si configura come un tassello fondamentale di una strategia più ampia volta a ridistribuire le risorse in modo ottimale e a decentralizzare l’offerta di servizi, mitigando le diseguaglianze nell’accesso alle cure e alleggerendo la pressione sugli ospedali di riferimento.
La dialisi, in particolare, è un trattamento salvavita per pazienti affetti da insufficienza renale cronica, una patologia in crescente diffusione legata all’invecchiamento della popolazione e alla prevalenza di fattori di rischio come il diabete e l’ipertensione.
La sua disponibilità a Policoro riduce significativamente la necessità di trasferimenti verso centri più distanti, con benefici tangibili in termini di qualità della vita, costi sanitari e impatto ambientale.
La riapertura della farmacia ospedaliera di Tinchi, dopo un periodo di sospensione, assume un’importanza simile.
Non si tratta solo di garantire la dispensazione di farmaci, ma di offrire un punto di riferimento per il supporto terapeutico, la consulenza farmacologica e la gestione dei percorsi di cura, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, persone con disabilità e residenti in aree remote.
Il graduale ampliamento degli orari di apertura, in funzione dei bisogni reali dell’utenza, dimostra la volontà di un approccio flessibile e orientato al paziente.
Questo sforzo coordinato tra Regione, Azienda Sanitaria di Matera e amministrazioni locali, è un esempio virtuoso di governance sanitaria, che supera logiche settoriali e promuove la collaborazione tra diversi attori.
Il risultato è un sistema più integrato, capace di offrire cure appropriate e continue, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva del servizio sanitario.
L’impegno profuso nella dotazione di attrezzature all’avanguardia, nella formazione del personale sanitario e nella creazione di ambienti accoglienti e funzionali, sottolinea la centralità del paziente e la volontà di offrire prestazioni di elevato standard qualitativo.
L’iniziativa si pone, inoltre, come modello replicabile in altre aree del territorio, contribuendo a rafforzare la rete sanitaria regionale e a migliorare il benessere della comunità lucana.

