Beko, investimenti a rischio: Fabriano chiede risposte concrete.

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L’ultimo incontro del tavolo di monitoraggio dell’Accordo Quadro tra Beko, le rappresentanze sindacali e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lasciato aperte questioni cruciali, in particolare per quanto riguarda l’attuazione degli investimenti previsti per il nuovo stabilimento di Melano.

La Sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha espresso, con fermezza, una preoccupazione diffusa nell’intera comunità fabrianese, un territorio storicamente segnato da ondate di crisi industriali e da scelte che hanno comportato pesanti ripercussioni occupazionali.
L’impegno finanziario di Beko, stimato in 62 milioni di euro per il triennio 2025-2027, sembra attualmente disgiunto dalla realtà.
Ad oggi, l’azienda ha confermato l’erogazione di soli 14 milioni di euro fino al 2026, sollevando dubbi significativi sulla sostenibilità del progetto e sulle sue implicazioni per il tessuto economico e sociale locale.

La Sindaca Ghergo ha sottolineato come la crisi industriale abbia rappresentato per il Fabrianese un fardello gravoso, costringendo famiglie e lavoratori a confrontarsi con scelte difficili e a sopportare sacrifici enormi.
Per questo motivo, è imperativo accelerare l’attuazione degli investimenti promessi, non solo come adempimento contrattuale, ma come atto di responsabilità verso una comunità che ha dimostrato resilienza e spirito di sacrificio.

Pur apprezzando il richiamo della Sottosegretaria Bergamotto all’importanza di rispettare integralmente l’Accordo Quadro, la Sindaca ha evidenziato l’urgenza di trasformare le promesse in azioni concrete.

L’affidabilità di un piano industriale di tale portata dipende dalla sua effettiva attuazione, e il ritardo nell’erogazione dei fondi rischia di minare la fiducia degli stakeholder e di compromettere la realizzazione del progetto.

Il prossimo incontro, fissato per fine gennaio 2026, rappresenta una tappa fondamentale.

L’azienda è chiamata a fornire risposte chiare e tempestive, non generiche dichiarazioni d’intenti.
La comunità fabrianese, i lavoratori e il futuro industriale del territorio richiedono trasparenza, fatti concreti e certezze, non ulteriori rimandi e incertezze.
La vigilanza e la richiesta di responsabilità sono prerogative imprescindibili per garantire la salvaguardia del patrimonio industriale fabrianese e per proiettarlo verso un futuro di sviluppo sostenibile e prospero, fondato su un dialogo costruttivo e su un impegno reciproco.

L’attenzione sarà focalizzata sulla verifica della coerenza tra le promesse iniziali e le azioni implementate, con l’obiettivo di costruire un rapporto di fiducia duraturo e basato su risultati tangibili.

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