L’attività di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, condotta dalla Polizia di Stato di Bergamo, ha portato all’arresto di un uomo di origine eritrea, residente a Milano, per aver facilitato l’espatrio illegale di connazionali e per concorso nella fabbricazione di documenti d’identità falsi.
L’indagine, sviluppata dalla Squadra Mobile in sinergia con l’Ufficio di Polizia di Frontiera di Orio al Serio, è stata innescata da una serie di arresti avvenuti tra maggio e luglio dell’anno scorso, che hanno coinvolto sei cittadini eritrei sorpresi in possesso di documenti apparentemente emessi da diverse nazioni europee, prevalentemente carte d’identità spagnole, belghe e svedesi.
L’analisi dei flussi di prenotazione aerea, elemento chiave dell’inchiesta, ha rivelato una struttura operativa sofisticata.
Le prenotazioni dei voli, tutte tracciabili a un’unica casella di posta elettronica e a una specifica carta di credito, suggerivano un’organizzazione centralizzata e pianificata.
Questo indizio cruciale ha permesso agli investigatori di restringere il campo e concentrare le indagini su un individuo ben preciso.
L’uomo arrestato, un quarantasettenne con precedenti penali per reati contro il patrimonio e falsità ideologica, risiede in Italia da circa vent’anni, beneficiando di uno status di protezione sussidiaria.
La sua figura si è rivelata centrale nel meccanismo criminale, non solo come intermediario nella predisposizione dei documenti contraffatti, ma anche come “facilitatore” diretto, accompagnando personalmente gli immigrati clandestini all’aeroporto e fornendo loro istruzioni dettagliate per la fase di imbarco.
L’arresto evidenzia come, in un contesto di migrazione forzata, si sviluppino reti criminali capaci di sfruttare la vulnerabilità dei migranti, offrendo un servizio illegale ad alto rischio sia per chi lo utilizza, esposto a possibili conseguenze legali e pericoli durante il viaggio, sia per la sicurezza nazionale.
L’indagine in corso mira a ricostruire l’intera catena di attività, identificando i responsabili della contraffazione dei documenti, i finanziatori dell’operazione e i canali di distribuzione delle false identità, al fine di smantellare una struttura criminale che ha mostrato capacità organizzative e logistiche notevoli.
L’azione della Polizia di Stato testimonia l’impegno costante nel contrastare i traffici illeciti e tutelare la legalità, proteggendo al contempo i diritti e la sicurezza di tutti i cittadini.






