lunedì 16 Marzo 2026

Bergamo, ritrovato corpo: indagini e autopsia sul tunisino sospettato

L’indagine in corso sulla tragica scoperta del corpo di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, cittadino egiziano di 43 anni, ha portato a disporre un’autopsia che si terrà domani presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Il ritrovamento, avvenuto lunedì alle 8:20 sulla provinciale 25 a Taleggio, ha rivelato un quadro allarmante: l’uomo era privo di vita, avvolto in coperte e con evidenti ferite craniche, sollevando immediatamente il sospetto di un omicidio.
Le prime indagini, condotte dai Carabinieri e dalla Procura di Bergamo, hanno delineato un quadro ricostruttivo che punta a una dinamica violenta consumatasi nell’abitazione di Verdellino, dove si trova attualmente detenuto Nouri Hedhili, cittadino tunisino di 53 anni, principale sospettato.
La collaborazione tra le forze dell’ordine e il personale medico legale si prefigge di accertare con precisione le cause e modalità del decesso, definendo l’entità dei traumi e stabilendo la successione degli eventi che hanno condotto alla morte di Matried.
La vittima, presente in Italia da diversi anni, risiedeva presso il Centro di accoglienza del Pime a Sotto il Monte Giovanni XXIII.
Il rapporto tra Matried e Hedhili, come emerso dalle prime testimonianze, era caratterizzato da occasionali collaborazioni lavorative, prive di regolare contratto.

La ricostruzione degli eventi suggerisce un incontro domenica mattina presso l’abitazione di Hedhili, un incontro che, stando alle indagini, si è trasformato in un tragico scontro.
Secondo le indagini, Hedhili avrebbe successivamente caricato il corpo, già privo di vita e avvolto in coperte, sul suo furgone.

La successiva traslazione e abbandono del corpo, avvenuto a una distanza di oltre 40 chilometri dopo un viaggio di 19 ore, indica un tentativo di occultamento particolarmente premeditato e di difficile esecuzione.

L’autopsia si propone di fornire elementi cruciali per confermare o smentire questa ricostruzione e per chiarire l’esatta tempistica degli eventi, contribuendo a gettare luce sulle motivazioni alla base del tragico gesto e sulla responsabilità di Hedhili.

L’inchiesta è quindi ora focalizzata sull’analisi forense e sulle ulteriori indagini per ricostruire compiutamente la sequenza degli eventi e accertare tutte le responsabilità.

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