La recente conclusione del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Biella, tenutosi a Palazzo Oropa, segna un capitolo significativo nell’impegno della comunità biellese verso la partecipazione giovanile e la cittadinanza attiva.
L’evento, che ha visto la presenza dell’assessore all’Istruzione, Livia Caldesi, figura chiave nell’aver promosso l’iniziativa coinvolgendo direttamente le scuole, del Presidente del Consiglio Comunale, Luca Zani, e delle referenti degli Istituti Comprensivi (Pina Imbriaco, Giorgia Aiazzone e Monica Maruca), testimonia un’attenzione rinnovata verso le voci dei più giovani.
Accompagnate dalle loro insegnanti, le giovani consiglieri hanno affrontato con coraggio e curiosità l’esperienza del dibattito pubblico.
L’assessore Caldesi, nel commentare la seduta conclusiva, ha sottolineato come, superata l’iniziale reticenza, i bambini abbiano dimostrato una naturale predisposizione all’impegno civico.
Non si tratta solo di spontaneità, ma di una capacità di affrontare un contesto formale come l’aula consiliare con disinvoltura, esprimendosi con chiarezza e proponendo idee innovative.
L’esperienza ha offerto ai giovani partecipanti un’opportunità unica per sentirsi parte integrante della comunità biellese, comprendendo da vicino i meccanismi della vita politica e amministrativa.
Più che una semplice attività didattica, il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi rappresenta un investimento nel futuro.
Promuove lo sviluppo di competenze cruciali come la capacità di ascolto, l’argomentazione, la negoziazione e la collaborazione, competenze essenziali per formare cittadini consapevoli e responsabili.
L’iniziativa stimola inoltre la riflessione critica su temi di interesse pubblico, incoraggiando i giovani a confrontarsi con le sfide che la comunità affronta e a proporre soluzioni concrete.
L’impegno a replicare l’esperienza nel prossimo anno scolastico, con l’integrazione di nuovi partecipanti, testimonia la volontà di consolidare un modello di governance partecipativa.
L’auspicio è che questa iniziativa diventi un punto di riferimento per altre amministrazioni, dimostrando come l’inclusione giovanile possa arricchire il tessuto sociale e politico, promuovendo una democrazia più vivace e rappresentativa.
L’eredità di questa prima stagione lascia spazio a nuove prospettive e a un futuro in cui le voci dei bambini e dei ragazzi siano sempre più ascoltate e valorizzate.

