Il Consiglio comunale di Ancona ha ufficialmente approvato il bilancio di previsione triennale 2026-2028, un atto amministrativo cruciale che delinea le priorità finanziarie e gli interventi programmati per i prossimi tre anni.
L’approvazione, ottenuta con 21 voti favorevoli e 10 contrari, segna un passaggio formale che, al di là della maggioranza e minoranza, riflette le aspettative e le esigenze di un’intera comunità.
Il documento finanziario, come delineato dalla giunta comunale e ora convalidato dal consiglio, prevede un investimento significativo di 72,9 milioni di euro destinati a progetti di sviluppo infrastrutturale e interventi mirati, affiancati da una spesa corrente di 146 milioni di euro, che ingloba anche le imprescindibili voci di spesa relative al rimborso dei mutui contratti dall’ente.
Questa ripartizione sottolinea l’impegno dell’amministrazione nel bilanciare la necessità di crescita e modernizzazione con la gestione responsabile del debito pubblico.
“Si tratta di un bilancio che assolve pienamente al ruolo di un Comune, un presidio di stabilità e continuità a garanzia dei cittadini,” ha dichiarato Giovanni Zinni, vicesindaco e assessore al Bilancio, evidenziando come il documento, pur non suscitando particolari entusiasmi o aperture a proclami politici, rappresenti un pilastro fondamentale per la garanzia dei servizi essenziali.
Questi includono il trasporto pubblico locale, un elemento chiave per la mobilità cittadina e l’accessibilità a opportunità di lavoro e istruzione, i servizi scolastici, pilastri della formazione delle nuove generazioni, e i servizi sociali, volto a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.
La discussione che ha preceduto l’approvazione ha visto un acceso confronto tra le forze politiche in campo.
L’opposizione ha espresso riserve, criticando il bilancio per la presunta mancanza di scelte politiche coraggiose e di una visione strategica a lungo termine.
Federica Fiordelmondo, consigliera del Partito Democratico, ha contestato la presunta eccessiva tecnicalità del documento, auspicando decisioni più incisive e orientate al cambiamento.
Susanna Dini ha rafforzato questa critica, sottolineando che la capacità di un’amministrazione si misura nella sua abilità di fare scelte, spesso difficili, ma necessarie per il bene comune.
Carlo Pesaresi, consigliere di opposizione del gruppo “Ancona – Diamoci del noi”, ha lanciato un appello all’amministrazione affinché dimostri maggiore coraggio nell’affrontare le sfide che la comunità anconetana presenta.
Tuttavia, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Jacopo Toccaceli, ha difeso il bilancio, elogiando il metodo rigoroso e partecipativo adottato nelle commissioni consiliari, che ha permesso a tutti i consiglieri di esprimere le proprie opinioni e contribuire al processo decisionale.
Arnaldo Ippoliti, consigliere di maggioranza della lista “Ancona protagonista”, ha concordato, descrivendo la manovra come una gestione prudente e responsabile, focalizzata sulla risoluzione dei problemi reali che affliggono la cittadinanza.
L’approvazione del bilancio triennale 2026-2028 segna dunque un punto di partenza per un percorso che vedrà l’amministrazione anconetana impegnata a tradurre in azioni concrete le linee guida delineate nel documento finanziario, in un contesto di crescenti incertezze economiche e sociali, e con la costante necessità di bilanciare le esigenze di sviluppo con la gestione responsabile delle risorse pubbliche.

