Nel cuore della Valcanale, incastonata tra le maestose vette innevate che segnano il confine tra Italia e Austria, CamporossoRacconta si rinnova per la sua terza edizione, confermandosi un appuntamento culturale di rilievo per il Friuli Venezia Giulia.
La rassegna letteraria, curata con acume da Ilaria Romanzin ed Emily Menguzzato e sostenuta da un network di istituzioni locali – Regione Fvg, BIM (Consorzio di comuni bacino imbrifero montano) e Comune di Tarvisio – si presenta quest’anno con il tema “In punta di parole”, un invito a cogliere la profondità e l’intenzione celata dietro ogni narrazione.
L’evento, che si svolgerà nei giorni 3 e 4 gennaio presso la sala multimediale del Consorzio Agrario Vicinia, ambisce a trascendere la mera presentazione di libri, proponendosi come un vero e proprio crocevia di idee e un dialogo aperto tra autori, lettori e il territorio.
Il programma riflette questa ambizione, accogliendo voci provenienti da diversi orizzonti culturali e generazionali.
Tra gli ospiti di spicco, Enrico Marchetto offre una disamina impietosa e illuminante dei meccanismi pubblicitari che plasmano la nostra percezione digitale, smascherando le strategie occulte di Facebook e Instagram nel suo libro “Confessioni di un marketer”.
Rino Lombardi, figura di riferimento della cultura triestina e presidente dell’Associazione Culturale Museo della Bora, ci conduce in un viaggio evocativo attraverso le storie e le tradizioni legate al fenomeno meteorologico che caratterizza il Carso, con “Bora.
Quel gran vento di Trieste”.
Un omaggio a un maestro del linguaggio, Andrea Camilleri, è offerto da Francesco De Filippo, che esplora il pensiero e l’eredità del celebre autore siciliano.
L’attenzione alla produzione letteraria locale è una costante di CamporossoRacconta.
Elisabetta Errath, con la sua raccolta di poesie “La voce del cuore”, condivide riflessioni intime e personali, mentre Vito Anselmi, ex sindaco di Tarvisio e nativo del Salento, ci trasporta in un viaggio emotivo con “La valigia di cartone”, un racconto di memoria, esilio e ritorno.
La rassegna dedica ampio spazio alle nuove generazioni, riconoscendo l’importanza di coltivare l’amore per la lettura fin dalla tenera età.
Erica Barbiani, produttrice cinematografica e autrice, introduce i più piccoli nel mondo fantastico de “Thea e l’invecchiatore del Dottor Loss”, mentre la giovanissima Viola Benedetti, a soli 11 anni, condivide la sua prima storia, “Tre mesi per salvare il mondo”, un esempio di creatività e impegno sociale.
Maurizio Lattisi, presidente del Consorzio Vicinia, sottolinea il ruolo strategico di Camporosso come ponte culturale tra il Mediterraneo e l’Europa centrale.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra istituzioni e comunità locale, mira a valorizzare il territorio attraverso la promozione della cultura e del dialogo.
Parallelamente alla rassegna letteraria, è allestita la mostra di pittura “Scorci” dell’artista camporossese Marta Moschitz, un’ulteriore occasione per apprezzare la bellezza del paesaggio alpino e l’arte che ne trae ispirazione presso il museo storico Antiquarium.
CamporossoRacconta si configura, quindi, come un’esperienza a 360 gradi, un viaggio tra parole, immagini e storie che celebra l’identità culturale di un territorio ricco di storia e tradizioni.

