Capitaneria di Porto Puglia: Controlli a +760.000€ e lotta all’illegalità

Nel corso del 2025, l’attività di vigilanza svolta dalla Capitaneria di Porto in Puglia ha registrato un’evoluzione significativa rispetto all’anno precedente, pur mantenendo un’intensità operativa considerevole.

Sebbene i numeri complessivi degli illeciti, sia penali che amministrativi, abbiano subito una diminuzione rispetto al 2024, l’impegno profuso nel contrasto alle attività illegali nel settore della pesca e della tutela dell’ambiente marino è rimasto elevato.

Nello specifico, sono stati eseguiti quasi 8.800 controlli, un’azione capillare che ha permesso di accertare 515 violazioni amministrative, traducendosi in sanzioni pecuniarie per un valore complessivo superiore a 760.000 euro.

Oltre alle sanzioni, l’attività di contrasto ha portato al sequestro di 20 tonnellate di prodotti ittici, a 385 sequestri in totale e a 32 denunce.
L’andamento in diminuzione rispetto al 2024, anno in cui si erano registrati 47 illeciti penali, 662 amministrativi e sanzioni per 930.000 euro, unitamente a 31 tonnellate di prodotto ittico sequestrato, suggerisce un’efficacia crescente delle strategie di prevenzione e deterrenza, ma anche un’evoluzione delle tecniche di illegalità che richiedono una continua capacità di adattamento da parte delle forze dell’ordine.
Le operazioni più significative portate a termine testimoniano la complessità delle sfide affrontate.
L’intervento a Monopoli, con il sequestro di 912 chili di pesce spada congelato di origine estera, evidenzia l’attenzione rivolta al controllo della filiera alimentare e alla prevenzione di frodi alimentari.

La pesca illegale di mitili nello specchio acqueo del Mar Piccolo di Taranto, già oggetto di sequestro preventivo a causa di occupazioni abusive e violazioni sanitarie, sottolinea l’importanza di un monitoraggio costante delle aree sensibili.
L’intercettazione dell’imbarcazione, con i 68 sacchi contenenti quasi 700 chili di prodotto, dimostra come la pressione costante dei controlli possa smascherare attività illegali radicate.

Il ritrovamento di prodotti ittici in condizioni di conservazione scadenti a Barletta, per un peso di 320 chili, e il conseguente sequestro del locale in cui erano stoccati, unitamente alla denuncia del responsabile, rimarcano l’impegno nel garantire la sicurezza alimentare e l’igiene degli ambienti di lavorazione.
Questo episodio, in particolare, solleva interrogativi sulle condizioni di lavoro e le pratiche di conservazione adottate, evidenziando la necessità di una maggiore sensibilizzazione e di controlli più stringenti.
L’analisi congiunta di questi dati e delle operazioni svolte permette di delineare un quadro complesso, in cui l’azione di contrasto si articola su più livelli, dalla repressione delle attività illegali alla prevenzione delle frodi alimentari, dalla tutela dell’ambiente marino alla salvaguardia della salute pubblica.
La sfida, in futuro, sarà quella di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte e di adottare nuove tecnologie e strategie per contrastare efficacemente le attività illegali e garantire la sostenibilità delle risorse marine.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -