Nel tessuto sociale perugino, l’impegno delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri, si configura come un pilastro fondamentale per la salvaguardia della sicurezza e del benessere della comunità.
L’analisi del bilancio annuale rivela una realtà complessa, caratterizzata da una crescente richiesta di supporto in relazione a fenomeni delicati come la violenza di genere, che genera quotidianamente una media di quattro segnalazioni.
Pur non tutte queste segnalazioni sfociano in procedimenti penali o interventi diretti, l’attenzione dedicata a questa problematica, come evidenziato dal Comandante Provinciale, Colonnello Sergio Molinari, rimane prioritaria.
La presenza capillare dell’Arma, articolata in 63 stazioni dislocate su 59 comuni, e l’integrazione tra reparti territoriali e specializzati, hanno consentito di sviluppare un’azione di prevenzione e repressione particolarmente efficace.
Un elemento cruciale è rappresentato dalla capacità di risposta rapida, garantita attraverso il numero unico di emergenza 112 e 1515, che gestisce un flusso significativo di chiamate, con un numero considerevole dedicato a problematiche ambientali.
L’incremento delle risorse operative in campo ha contribuito a consolidare un sistema di controllo del territorio mirato, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili e a quelle gravate da fenomeni di criminalità predatoria, violenza e traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività preventiva, rafforzata da 74.410 servizi esterni, inclusi interventi specifici per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto un impiego complessivo di 118.860 militari.
Questo impegno si traduce in un controllo costante della circolazione stradale, con un elevato numero di persone e veicoli verificati.
L’azione coordinata con le Procure della Repubblica di Perugia e Spoleto, e con la Procura presso il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria, ha portato a risultati significativi nel contrasto alla criminalità organizzata e diffusa.
L’attività investigativa ha determinato un aumento considerevole degli arresti, con un incremento del 31% rispetto all’anno precedente, e un aumento dei deferimenti in stato di libertà, riflettendo un’intensificazione dell’azione di contrasto.
Particolarmente rilevante è stato il successo nell’azione contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con un incremento esponenziale degli arresti in flagranza di reato, delle esecuzioni di misure cautelari e delle denunce a piede libero.
Il sequestro di ingenti quantità di stupefacenti di diverso tipo sottolinea la capacità delle forze dell’ordine di smantellare reti di distribuzione e di prevenire danni alla salute pubblica.
Parallelamente all’azione repressiva, l’Arma di Perugia ha dedicato risorse significative ad iniziative di prevenzione, mirate a sensibilizzare e informare le fasce più deboli della popolazione, con particolare attenzione ai giovani.
Queste attività, in linea con le priorità istituzionali a livello nazionale, mirano a promuovere la cultura della legalità e a rafforzare il tessuto sociale, affrontando le cause profonde della criminalità.
L’impegno continuo, l’innovazione nelle strategie operative e la collaborazione con la comunità rappresentano i pilastri di un sistema di sicurezza efficace e orientato al benessere di tutti i cittadini.

