La persistente carenza di personale all’interno delle sezioni di Polizia Stradale in Molise continua a rappresentare una sfida critica, sollevando nuove e pressanti preoccupazioni per la Uil-Polizia di Campobasso.
L’ennesimo slittamento del decreto volto a rendere operativo il tanto atteso atto ordinativo unico, fissato ora al 31 dicembre 2026, ha generato un profondo senso di frustrazione e demotivazione tra gli operatori, in particolare presso le unità di Campobasso e Termoli.
L’attuale quadro organico rivela una discrepanza allarmante tra le esigenze operative e le risorse effettivamente disponibili.
Si calcola che la sezione di Campobasso dovrebbe essere strutturata con 43 unità, mentre si opera con circa 30, una perdita significativa accentuata nel corso degli ultimi due anni, con quattro posizioni non sostituite.
Questa diminuzione impatta direttamente sulla capacità di garantire un controllo efficace del territorio, di rispondere prontamente agli incidenti e di prevenire comportamenti pericolosi alla guida.
La situazione a Termoli si presenta ancora più critica, con una forza organica ridotta a sole 8 unità rispetto alle 15 previste.
Questa carenza cronica, unita alla complessa morfologia del territorio molisano – caratterizzato da strade tortuose, viabilità spesso inadeguata e una densità di infrastrutture complesse – amplifica enormemente le difficoltà operative.
Anche la sezione di Isernia lamenta una grave sotto-organico, con conseguenti ripercussioni sulla qualità del servizio offerto alla collettività.
L’impatto di questa carenza non si limita alla mera diminuzione del numero di agenti presenti sul campo.
Essa si traduce in un aumento del carico di lavoro per il personale esistente, incrementando lo stress, riducendo la possibilità di effettuare attività di prevenzione e formazione, e compromettendo la capacità di garantire un’adeguata presenza territoriale.
L’effetto domino si estende alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini e alla tutela del diritto alla mobilità.
La Uil-Polizia di Campobasso sollecita pertanto con urgenza l’Amministrazione competente a intervenire con misure concrete e tempestive, destinando risorse umane aggiuntive da distribuire strategicamente tra i presidi molisani.
Non si tratta semplicemente di colmare un vuoto numerico, ma di rafforzare la capacità di risposta a un contesto territoriale complesso, dove la sicurezza stradale rappresenta una priorità assoluta.
Un’azione di questo tipo non solo allevierebbe la pressione sul personale esistente, ma contribuirebbe a ripristinare un senso di fiducia e a garantire un servizio più efficiente e proattivo a tutela della comunità molisana.
Si tratta di un investimento essenziale per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile del territorio.

