Il suono delle risate e il profumo dei piatti tipici si fondono nell’aria frizzante di Carlantino, un borgo foggiano che, con i suoi 753 abitanti, celebra l’inizio dell’anno con un gesto di profonda umanità.
Un centinaio di cittadini anziani, custodi di storie e tradizioni, sono accolti al tradizionale pranzo collettivo, un’iniziativa nata dalla visione del sindaco Graziano Coscia.
Più che un semplice evento conviviale, si tratta di un atto simbolico, un’estensione della comunità che si stringe attorno a chi, spesso, si trova ad affrontare la solitudine, un male silenzioso che affligge soprattutto i piccoli centri rurali.
L’idea alla base di “A tavola con la comunità” trascende la mera assistenza: mira a riscoprire il valore dell’inclusione e a rafforzare il tessuto sociale, elementi imprescindibili per la vitalità di un borgo.
Il sindaco Coscia, con la sua sensibilità, ha voluto creare uno spazio in cui la dignità e l’importanza degli anziani siano riconosciute e celebrate.
Dietro a questo gesto di solidarietà si cela un impegno concreto.
Una quindicina di volontari, membri attivi della Pro Loco, dedicano tempo ed energie per preparare un menù che riflette l’identità del territorio.
I sapori autentici della cucina contadina, elaborati con ingredienti a chilometro zero, raccontano la storia di una comunità profondamente legata alla terra e alle sue produzioni agroalimentari.
Si tratta di un ritorno alle radici, alla riscoperta di sapori genuini e dimenticati, un omaggio alla tradizione culinaria che ha nutrito generazioni di Carlantinesi.
Ma Carlantino è molto più della sua cucina.
Il borgo, immerso in un paesaggio suggestivo, vanta un ricco patrimonio culturale e ambientale.
La recente riapertura del Museo Archeologico, un vero e proprio scrigno di reperti storici, testimonia l’impegno nella valorizzazione del patrimonio locale.
La diga di Occhito, arteria idrica che irrigua l’intera provincia di Foggia, è simbolo di un’eredità ingegneristica al servizio del territorio.
L’acqua, elemento vitale, alimenta non solo la terra ma anche la comunità.
Il sindaco Coscia guarda al futuro con ottimismo e determinazione.
Il 2026 rappresenta un traguardo importante, un orizzonte verso cui proiettare nuove iniziative e progetti.
Si punta a rafforzare l’identità del borgo, a promuovere le sue risorse e a consolidare i valori che lo contraddistinguono: l’accoglienza, la solidarietà, il rispetto per la tradizione e la cura del territorio.
“A tavola con la comunità” è solo un tassello di un mosaico più ampio, un invito a riscoprire il senso di appartenenza e a costruire insieme un futuro prospero e sostenibile per Carlantino.
L’iniziativa, in sintesi, è un atto d’amore verso la comunità e un investimento nel suo futuro.

