Il Carnevale Potentino 2026 si appresta a dipanarsi in un vibrante percorso di 17 giorni, a partire dal primo febbraio, offrendo un’immersione profonda nelle radici culturali della Lucania.
Quest’anno, l’edizione si configura come un omaggio alla ricchezza del patrimonio mascherato locale, declinato sotto il tema evocativo “La Maschera e le Maschere – Il Carnevale Potentino”.
Un titolo che non si limita a celebrare Sarachella, la figura iconica ormai istituzionalmente riconosciuta come simbolo dell’identità potentina dal 2018, ma ambisce a stimolare una riflessione più ampia sul significato stesso delle maschere, come espressioni di identità collettiva, rituali ancestrali e veicoli di critica sociale.
L’evento, presentato ufficialmente durante una conferenza stampa presso il teatro Stabile, si articolerà in un calendario fitto di appuntamenti: spettacoli teatrali, concerti di musica popolare e contemporanea, mostre d’arte legate al tema del carnevale e dell’identità lucana, convegni scientifici dedicati alla storia e all’antropologia del carnevale potentino, e una serie di eventi collaterali disseminati in diverse location cittadine.
L’assessore comunale alla Cultura, Roberto Falotico, ha sottolineato come il ritorno del Carnevale, dopo le interruzioni imposte dalle circostanze recenti, rappresenti un’occasione cruciale per rinsaldare il tessuto sociale e culturale della comunità.
“Sarachella non è solo una maschera, ma un’ancora al nostro passato, un punto di riferimento per il futuro”, ha dichiarato Falotico, evidenziando l’importanza di valorizzare la tradizione ma anche di proiettarla verso nuove interpretazioni e significati.
Il tema “Con il cuore al centro” non è un mero slogan, ma un invito all’azione, un monito a riscoprire il valore del centro storico come fulcro della vita comunitaria.
La sua rivitalizzazione non può essere affidata unicamente all’amministrazione comunale, ma richiede un impegno congiunto di cittadini, associazioni, commercianti e artisti.
Si tratta di un processo di riscoperta del senso di appartenenza, di recupero di spazi e tradizioni che rischiano di essere dimenticati.
Il Carnevale, in quest’ottica, si configura come uno strumento privilegiato per veicolare questo messaggio, un’occasione per celebrare l’identità potentina e per costruire un futuro più vibrante e inclusivo.
La maschera, quindi, si trasforma in specchio di una comunità che vuole riappropriarsi del proprio cuore.








