La questione della collocazione politica del consigliere Marco Carrel ha generato un breve ma significativo chiarimento nell’aula del Consiglio regionale.
L’intervento del capogruppo dell’Union Valdotaine, Aurelio Marguerettaz, ha ufficialmente definito la sua posizione come appartenente all’opposizione, rispondendo a una richiesta di chiarimenti da parte dello stesso Carrel, figura che in passato ha ricoperto il ruolo di assessore e che è stato eletto nelle file degli Autonomisti di Centro.
Il suo intervento, come ha spiegato Marguerettaz, si è reso necessario a seguito di una fase di riorganizzazione interna al Consiglio, caratterizzata da un’intensa attività di raggruppamento e disallineamento di forze politiche.
Questa dinamica ha portato alla ridefinizione delle affiliazioni e alla necessità di una mappatura precisa delle forze in campo.
Il Consiglio regionale, infatti, attualmente vede la presenza di nove gruppi consiliari distinti, ognuno con le proprie priorità e strategie.
Per una più chiara comprensione della situazione, il capogruppo ha ritenuto opportuno ripercorrere la composizione della maggioranza, costituita dall’accordo strategico tra Union Valdotaine, Forza Italia e Adc-Rv-Sa.
Questo accordo, formalizzato attraverso la condivisione di un programma politico, definisce i confini della maggioranza, lasciando tutti gli altri gruppi consiliari, di fatto, nell’area dell’opposizione.
L’episodio sottolinea l’importanza della chiarezza nelle definizioni di collocazione politica, soprattutto in contesti regionali dove la frammentazione delle forze politiche può portare a interpretazioni errate e a difficoltà nella gestione delle dinamiche istituzionali.
La precisazione di Marguerettaz serve a delineare i confini dell’azione di governo e a garantire una dialettica costruttiva tra maggioranza e minoranza, elemento imprescindibile per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche.
La posizione di Carrel, e quella dei gruppi consiliari ad esso collegati, assume quindi un ruolo cruciale nel rappresentare e far emergere le istanze e le proposte alternative rispetto al programma di governo.








