Castellamonte 2026: “Per Castellamonte” guarda avanti, tra infrastrutture, servizi e un possibile ritorno di TomainoIl dibattito politico a Castellamonte si fa sempre più intenso, con l’orizzonte delle elezioni comunali del 2026 che si avvicina.
Mentre il sindaco uscente Pasquale Mazza sembra orientato a un terzo mandato, il gruppo di opposizione “Per Castellamonte”, composto da Rocco Santoro, Francesco Fabio Garaffa e Valentina Coppo, sta delineando le proprie strategie e candidature.
La forza politica, storicamente legata al centro-destra, si presenta con l’intento di proporre un’alternativa programmatica, basata su un’analisi critica della gestione amministrativa degli ultimi cinque anni.
Pur riconoscendo l’afflusso di risorse comunali derivanti dai fondi del PNRR, i consiglieri sottolineano una mancanza di trasparenza e di efficacia nell’allocazione di tali risorse.
“Non possiamo ignorare l’impatto positivo dei finanziamenti, ma è fondamentale interrogarsi su come questi stiano traducendosi in miglioramenti concreti per i cittadini,” afferma Garaffa.
“Dobbiamo fare scelte diverse, prioritarie, che rispondano ai bisogni reali della comunità.
“Un tema centrale nel programma di “Per Castellamonte” è il miglioramento delle infrastrutture scolastiche.
L’attuale parco edifici presenta criticità consolidate, alimentate da un ciclo di manutenzione ordinaria che non affronta il problema di fondo.
La proposta di una nuova struttura decentrata, nella zona di San Bernardo, avanzata in passato, rimane un obiettivo primario, mirato a decongestionare i plessi esistenti e garantire un ambiente di apprendimento adeguato.
Altre priorità includono il recupero del decoro urbano e il potenziamento dei servizi, elementi cruciali per contrastare la tendenza di Castellamonte a configurarsi come un mero “dormitorio”.
La ristrutturazione dell’ex ospedale rappresenta un’opportunità da cogliere, a patto che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e con un’attenta pianificazione della manutenzione nel tempo.
La viabilità, gravemente compromessa in diverse aree del territorio, richiede interventi urgenti, non rimandabili all’imminenza della campagna elettorale.
L’esperienza dell’opposizione, pur mantenendo un approccio costruttivo e non polemico, ha evidenziato difficoltà nel dialogo con l’amministrazione uscente.
“Abbiamo spesso percepito una certa chiusura, una mancanza di volontà di confrontarsi apertamente e di ascoltare le nostre proposte,” dichiara Santoro, sottolineando la necessità di una governance più partecipativa e trasparente.
L’attenzione si concentra ora sulla composizione della lista civica che si presenterà alle elezioni.
I consiglieri Santoro, Garaffa e Coppo, pur ricevendo l’invito a ricandidarsi, stanno valutando attentamente le proprie posizioni e il ruolo che vorranno assumere all’interno del gruppo.
Il nome del candidato sindaco sarà il frutto di una scelta condivisa, che coinvolgerà l’intera squadra e rifletterà l’identità e le aspirazioni del movimento politico.
Tra i nomi che circolano insistentemente nel panorama politico locale, emerge quello di Giuseppe Tomaino, imprenditore e già assessore comunale.
“Beppe è una persona di valore, con una visione imprenditoriale e una forte determinazione,” afferma Garaffa.
“La sua esperienza sarebbe preziosa per affrontare le sfide che attendono Castellamonte.
Non escludiamo che possa essere parte integrante della nostra lista e, potenzialmente, anche il nostro candidato sindaco.
È una figura che porta innovazione e capacità di raggiungere risultati concreti.
“La formazione della lista e la scelta del candidato rappresentano le prossime tappe cruciali per “Per Castellamonte”, con l’obiettivo di presentare un progetto politico solido e credibile, capace di raccogliere il consenso dei cittadini e offrire una prospettiva di sviluppo e di progresso per Castellamonte.








