Il Consiglio dei Ministri ha formalmente esteso il mandato di Guido Castelli in qualità di Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, prorogando l’incarico fino al 31 dicembre 2026.
Un atto di fiducia, accolto con solennità dallo stesso Castelli, che ha espresso gratitudine nei confronti della Presidente del Consiglio Meloni, del Ministro Nello Musumeci e dell’intero Esecutivo.
“Accolgo questo rinnovo con profonda consapevolezza del suo significato,” ha dichiarato Castelli.
“Il 2026 segna un decennale doloroso, un’anniversario di una ferita aperta per il Paese, un momento che ci impone un dovere morale: onorare la memoria delle vittime e accelerare gli interventi di ricostruzione, con ancora maggiore determinazione e una visione più ampia, capace di integrare le necessità immediate con la progettazione di un futuro resiliente e sostenibile.
”Il Commissario ha sottolineato la necessità di focalizzare gli sforzi, in particolare per Amatrice, epicentro del disastro, e delle aree circostanti, per garantire un ritorno alla normalità e la ripresa delle attività produttive.
L’attenzione non dovrà limitarsi alla semplice ricostruzione delle abitazioni, ma dovrà includere il ripensamento del territorio, con interventi mirati alla prevenzione di eventi sismici futuri, alla riqualificazione energetica e alla tutela del patrimonio culturale.
“Abbiamo compiuto un importante passo avanti,” ha proseguito Castelli, “grazie al costante, e condiviso, impegno del Governo, delle Regioni, degli Enti Locali e dei professionisti coinvolti.
I numeri parlano chiaro: quasi 13.000 cantieri conclusi, 9.000 attivi e 1.500 opere pubbliche avviate testimoniano questo sforzo corale.
” Il Commissario ha inoltre evidenziato l’impatto positivo delle misure adottate, tra cui l’intervento diretto dello Stato per la liquidazione delle posizioni in sospeso derivanti dalle revisioni del Superbonus, che permette la prosecuzione di circa 5.000 cantieri, evitando ulteriori ritardi e incertezze per le famiglie coinvolte.
“La priorità resta, e deve rimanere, il ritorno dei cittadini nelle proprie case, in condizioni di sicurezza e dignità, promuovendo al contempo lo sviluppo di un territorio più preparato e capace di affrontare le sfide del futuro, con un approccio innovativo che coniughi velocità, qualità e sostenibilità.
” Il 2026 non sarà solo un anniversario di dolore, ma anche un momento per celebrare la resilienza di un popolo e l’impegno di una comunità nazionale unita nella ricerca di un futuro più sicuro e prospero.








