A Chatillon, nel cuore della Valle d’Aosta, si sta concretizzando un’iniziativa di portata significativa: un centro polifunzionale dedicato alla biodiversità alpina e, in particolare, al ruolo cruciale delle api.
Situato nell’edificio che un tempo ospitava l’hotel Londres, questo spazio innovativo, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021/2027 attraverso il progetto Api-Alpes, ambisce a diventare un punto di riferimento per la ricerca, l’educazione e la sensibilizzazione.
L’architettura del centro è pensata per immergere il visitatore in un’esperienza sensoriale e concettuale.
L’ingresso, accolto da un cortile interno, introduce a un percorso espositivo concepito come un viaggio all’interno dell’ecosistema alpino e della complessa vita delle api.
La sala 1, con le sue pareti curve che richiamano le celle esagonali di un favo, crea un’atmosfera suggestiva, stimolando l’empatia e l’immedesimazione nel mondo delle api.
La sala 2 approfondisce i meccanismi intricati della società delle api, illustrando il loro impatto sulla flora alpina, il ruolo delle piante mellifere e il processo di produzione del miele.
L’attenzione non si limita alla mera descrizione, ma mira a svelare le complesse interazioni ecologiche che regolano la sopravvivenza di questi insetti impollinatori e la salute dell’ambiente montano.
Un elemento distintivo del centro è l’aula laboratoriale, dotata di tecnologie all’avanguardia.
Proiezioni ad alta risoluzione su pareti curve e la possibilità di collegarsi a un microscopio permettono un’analisi ravvicinata delle api e dei loro prodotti, offrendo un’esperienza didattica interattiva e coinvolgente per visitatori di tutte le età.
L’obiettivo è quello di favorire la comprensione dei processi biologici e delle sfide che le api affrontano in un contesto ambientale in rapida evoluzione.
Oltre alle aree espositive e didattiche, il centro ospiterà un laboratorio di ricerca per scienziati impegnati nello studio della biodiversità alpina e un archivio dedicato alla raccolta e all’analisi dei dati.
Un elemento particolarmente interessante è la presenza di un’arnia connessa, parte di una rete più ampia che coinvolge apiari in tutta Italia e Svizzera, permettendo un monitoraggio costante delle condizioni ambientali e della salute delle colonie.
L’apiario didattico/olistico all’interno della Torretta offrirà un’opportunità unica per osservare e ascoltare le api al lavoro, immergendosi completamente nel loro mondo.
Il percorso esterno sarà arricchito da una selezione accurata di piante mellifere, creando un habitat ideale per le api e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria.
L’attenzione all’accessibilità garantisce che il centro sia fruibile a tutti, indipendentemente dalle loro capacità motorie.
L’esistente Museo del Miele, situato al piano inferiore della sala Paolo Chasseur, sarà oggetto di un restauro e di un ampliamento, arricchendo l’offerta culturale del centro.
Con un investimento complessivo di 539.000 euro, questa iniziativa rappresenta un impegno concreto per la conservazione della biodiversità alpina e per la promozione di una cultura della sostenibilità, offrendo al contempo un contributo significativo allo sviluppo turistico e culturale del territorio.







