Chiusura Primotecs: 160 Licenziamenti e Proteste Sindacali a Torino

La decisione della Primotecs, fornitore di componenti cruciali per l’industria automobilistica, di dislocare la chiusura del suo stabilimento in provincia di Torino e di procedere al licenziamento di 160 dipendenti entro la fine dell’anno, rappresenta una ferita profonda per il tessuto economico e sociale del territorio.
Questa manovra, percepita come un colpo inaspettato, solleva interrogativi urgenti sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla gestione delle crisi industriali.

La Fiom Cgil, in risposta, ha immediatamente attivato un fronte di opposizione, denunciando la gravità di una decisione assunta con scarsa trasparenza e senza un’adeguata ricerca di soluzioni alternative.
Durante il confronto con la direzione aziendale, il sindacato ha insistentemente richiesto l’implementazione di misure di sostegno al reddito, tramite l’utilizzo di ammortizzatori sociali, e l’accelerazione della ricerca di nuovi committenti, che potrebbero garantire la continuità produttiva e, di conseguenza, la salvaguardia dei posti di lavoro.
La scelta di comunicare una decisione di tale portata in maniera così brusca e priva di un piano di transizione, appare inaccettabile per la Fiom Cgil, che sottolinea come tale approccio manchi di rispetto verso i lavoratori e le loro famiglie, oltre a generare incertezza e apprensione in tutta la comunità.
Il sindacato si impegna a perseguire attivamente ogni possibile strumento per contrastare la decisione aziendale, avviando un dialogo serrato con le istituzioni regionali, a partire da un incontro urgente con la Regione Piemonte.

L’obiettivo è quello di elaborare un piano di intervento coordinato, volto a promuovere la riqualificazione professionale dei lavoratori coinvolti e a favorire l’insediamento di nuove attività produttive sul territorio.

“Non possiamo accettare che decisioni strategiche di questa portata vengano prese in maniera unilaterale, senza coinvolgere le parti sociali e senza considerare l’impatto sulle persone”, affermano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, Antonino Inserra, responsabile della zona Ovest, e Pino Logioco, responsabile Fiom Cgil Primotecs.

“La nostra priorità è tutelare i diritti dei lavoratori e costruire un futuro sostenibile per il nostro territorio, anche attraverso la promozione di modelli di sviluppo industriale che mettano al centro la dignità del lavoro e la responsabilità sociale delle imprese.

“L’azione del sindacato si estende al coinvolgimento attivo di tutte le forze sociali, al fine di creare una piattaforma di dialogo e di proposta che possa influenzare le scelte future e garantire una gestione più equa e partecipata delle crisi industriali.

La vicenda Primotecs si configura, quindi, come un banco di prova cruciale per la capacità del territorio di rispondere alle sfide poste dalla trasformazione del sistema economico e di costruire un futuro di prosperità e di inclusione sociale.

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