Chivasso ritrova un tesoro: riscoperto antico testo confraternale.

La riscoperta di un antico testo, custode di memorie secolari, si è rivelata un momento di profonda risonanza emotiva per la comunità di Chivasso.

Durante una serata speciale, ospitata nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, il Rotary Club, in collaborazione con la Fondazione Rotariana Vincenzo Gribaldo, ha presentato alla cittadinanza un volume di eccezionale valore storico, legato indissolubilmente alla Confraternita di Gesù di Santa Maria degli Angeli.
L’evento, presieduto dal parroco Don Davide Smiderle, ha sancito il ritorno a casa di un pezzo di anima cittadina, un tassello mancante nel mosaico della memoria collettiva.
Il libro, giunto a Chivasso dopo essere stato individuato e acquisito in una libreria torinese grazie all’iniziativa della Fondazione Rotariana, apre una finestra su duecento anni di storia locale, un periodo cruciale di trasformazioni sociali, economiche e culturali.

Il presidente della fondazione, Riccardo Barbero, ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio nel tempo, affiancato da Cinzia Avanzi, la cui meticolosa opera di restauro ha restituito al volume la sua integrità, e da Michela Tappero, archivista che ha curato il riordino e la valorizzazione dell’Archivio Parrocchiale, una risorsa inestimabile per la ricerca storica.
Giuseppe Banfo, responsabile del Patrimonio Archivistico presso la Soprintendenza, ha contribuito a inquadrare il manoscritto nel contesto più ampio del patrimonio documentario piemontese.

Il testo non è semplicemente una cronaca di eventi, ma un vero e proprio specchio della società chivassese, una fonte onomastica e genealogica che rivela l’evoluzione di una comunità dalle radici contadine.
Attraverso elenchi di Priori e Priore, inventari dei beni confraternali e regolamenti interni, emerge un quadro vivido delle dinamiche sociali e religiose che hanno plasmato la città.
La riscoperta del libro si intreccia con la storia di un luogo, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che ha subito nel corso degli anni un processo di riqualificazione, iniziato nel 1982, che ha coinvolto la pavimentazione, le opere d’arte e, più recentemente, la copertura.
Il presidente del Rotary, Claudio Geda, ha espresso la sua profonda ammirazione per l’impegno profuso in questa iniziativa, sottolineando l’importanza di preservare e promuovere il patrimonio storico locale.
Un ringraziamento speciale è stato dedicato a Miriam Mazzoni, il cui gesto generoso, una donazione alla Fondazione in memoria dei genitori, ha permesso di finanziare una parte significativa dei restauri e dell’acquisizione del volume, un documento di inestimabile valore per la città e per le generazioni future.

L’evento ha così segnato un momento di celebrazione e di profonda gratitudine, testimoniando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e singoli cittadini per la salvaguardia della memoria storica e l’arricchimento del patrimonio culturale di Chivasso.

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