Chivasso: ZTL scolastica, tra sanzioni e spese inattese.

A Chivasso, sembra emergere una narrazione peculiare, un tessuto di eventi e scelte amministrative che si intrecciano in modi inattesi, delineando un quadro che solleva interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla priorità degli interventi.
L’istituzione della Zona a Traffico Limitato scolastica, presentata come misura di sicurezza, ha generato una vertigine di controversie, trasformandosi, secondo alcune stime, in una fonte di entrate significativa per il Comune.

La cifra di venti mila euro al giorno, se confermata da dati ufficiali – al momento ancora richiesti – dipingerà un’immagine di un sistema che produce un flusso notevole di risorse derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della Strada.
Questa inattesa ricchezza ha permesso all’amministrazione di presentare una variazione di bilancio di duecentomila euro, apparentemente giustificata dalla necessità di adeguare la gestione delle previsioni relative alle sanzioni.
Sebbene una parte di questa somma sia destinata a interventi necessari, come la manutenzione della segnaletica stradale, l’acquisto di attrezzature per la Polizia Municipale (inclusi etilometri) e la manutenzione ordinaria delle strade, una porzione rilevante suscita perplessità.
L’assegnazione di quattromila euro per la comunicazione del Distretto Urbano del Commercio è comprensibile, ma l’allocazione di sette mila euro per l’installazione di un albero di Natale monumentale al Campus delle Associazioni di via Baraggino, area di influenza dell’assessore alla cultura Gianluca Vitale, appare dissonante.

La scelta di dedicare una somma così consistente a un’iniziativa natalizia, in un contesto in cui risorse pubbliche sono limitate e le priorità sociali appaiono urgenti, alimenta il dibattito sull’opportunità di tali spese.
Il Campus, pur essendo un centro di aggregazione, ospita prevalentemente attività sportive e culturali a pagamento, sollevando interrogativi sulla reale inclusività di un investimento di tale portata.

Questo episodio, apparentemente marginale, si inserisce in un contesto più ampio di gestione delle risorse comunali, dove la trasparenza e la rendicontazione pubblica appaiono cruciali per garantire la fiducia dei cittadini e per orientare le scelte amministrative verso il bene comune.
La necessità di una maggiore chiarezza nell’utilizzo dei fondi derivanti dalle sanzioni, insieme a un dibattito aperto e partecipato sulle priorità di investimento, si rende sempre più impellente per rafforzare la fiducia e promuovere uno sviluppo sostenibile e equo per l’intera comunità di Chivasso.

La questione non è tanto la celebrazione del Natale, ma l’utilizzo appropriato e trasparente del denaro pubblico, frutto di contenziosi legati alla mobilità e sicurezza urbana.

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