“Cicatrici di Luce: Donne, Resilienza e l’Arte di Ricomporsi”Ascoli Piceno si fa scenario di un potente dialogo visivo e umano con l’inaugurazione, al Chiostro di San Francesco (19 gennaio – 16 febbraio), della mostra fotografica “Cicatrici di Luce”.
L’esibizione, promossa dal Consorzio Umanitas e sostenuta da un ampio network istituzionale – Senato della Repubblica, Comune di Ascoli Piceno, Lilt, Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Marche Cultura, Fondazione Italia Giappone – , non si limita a documentare, ma interroga il ruolo dell’immagine come strumento di testimonianza, consapevolezza e, soprattutto, di speranza.
Ventuno ritratti in grande formato, realizzati con maestria dalla fotografa Tiziana Luxardo, costituiscono il cuore pulsante della mostra.
Ogni immagine è un frammento di vita, un racconto intimo di donne che hanno affrontato, e in molti casi superato, due piaghe che affliggono la società contemporanea: la violenza di genere e il tumore al seno.
Questi non sono solo volti, ma paesaggi interiori scolpiti dal dolore, dal coraggio e dalla determinazione.
Accanto alle protagoniste, testimonial di spicco del panorama culturale italiano – Maria Grazia Cucinotta, Alessio Boni, Rosanna Banfi, Eleonora Daniele, Carolyn Smith e molti altri – amplificano il messaggio di resilienza, offrendo un supporto morale e un invito all’empatia.
L’interazione è resa più profonda e coinvolgente grazie a un innovativo sistema di QR code, integrati in ogni opera, che permette ai visitatori di accedere direttamente alle toccanti testimonianze orali delle donne ritratte, un’esperienza consigliata tramite l’utilizzo di cuffie personali.
L’ideazione del progetto è merito di Donatella Gimigliano, presidente del Consorzio Umanitas, che ha saputo tradurre un’urgenza sociale in un’opera d’arte capace di emozionare e sensibilizzare.
La mostra si pone in un dialogo profondo con l’antica arte giapponese del *kintsugi*, una filosofia e una tecnica che esalta le fratture dell’ceramica riparandole con oro, trasformando le imperfezioni in elementi di bellezza e valore.
Questo concetto si concretizza in un’immagine potente, quella di Valentina Pitzalis e della sorella Francesca, simbolo visivo della capacità di trasformare le ferite in forza.
“Cicatrici di Luce” non è solo una mostra, ma un vero e proprio progetto culturale che si estende al mezzo televisivo, con un format di impegno civile in onda sulle reti Rai, destinato a raggiungere un pubblico ancora più vasto.
La prossima edizione, in seconda serata su Rai Uno il 21 marzo, promette di essere un ulteriore veicolo di sensibilizzazione e di condivisione.
L’ingresso gratuito alla mostra mira a garantirne l’accessibilità a un pubblico ampio, con una particolare attenzione alle nuove generazioni, chiamate a costruire un futuro più giusto e consapevole.








