Città di Arezzo: Riqualificazione e Futuro per il Calcio

Il futuro del calcio aretino si proietta verso un orizzonte di modernità e sostenibilità con la riqualificazione del complesso sportivo comunale, destinato a divenire il “Città di Arezzo”.
L’intervento, stimato in un investimento complessivo di 35 milioni di euro, al quale si aggiungono le spese accessorie, non si configura come una semplice ristrutturazione, bensì come una vera e propria trasformazione radicale dell’impianto esistente.
Il progetto, presentato ufficialmente nel contesto del Consiglio Comunale, ambisce a creare uno stadio all’avanguardia, capace di ospitare 12.926 spettatori, tutti al coperto e con sistema di riscaldamento integrato, in grado di soddisfare i rigorosi requisiti di omologazione per le competizioni di Serie A e le manifestazioni calcistiche di rilevanza europea, sanciti dalla UEFA.

L’impianto si distinguerà per un approccio integrato alla sostenibilità ambientale.
L’installazione di un impianto fotovoltaico da 1,3 MW genererà energia rinnovabile, riducendo l’impatto ambientale complessivo, mentre un sistema di recupero delle acque piovane contribuirà all’ottimizzazione delle risorse idriche.

L’arricchimento degli spazi con aree dedicate alla ristorazione e al commercio mira a creare un polo di aggregazione sociale e un motore di sviluppo economico per il territorio.

Il progetto si pone in linea con la recente Legge Stadi (D.
Lgs.
38/2021), rappresentando un caso esemplare di applicazione delle nuove normative.

La concezione architettonica prevede un campo di gioco posizionato in prossimità delle tribune, creando un’atmosfera coinvolgente per gli spettatori, la creazione di nuove curve dedicate al tifo organizzato e la realizzazione di una copertura avanzata che garantisca comfort e sicurezza.
L’avvio dei lavori è attualmente previsto per marzo 2026, con una durata stimata di cinque anni.
Per assicurare la continuità delle attività sportive, l’intervento sarà suddiviso in lotti, con demolizione e ricostruzione progressiva dei diversi settori dell’impianto.
Questa soluzione operativa mira a minimizzare le interruzioni delle gare casalinghe e a garantire un processo di riqualificazione graduale e continuo.
Il Sindaco Ghinelli ha sottolineato come l’opera rappresenti un connubio tra tradizione sportiva e innovazione tecnologica, mentre il presidente del club, Guglielmo Manzo, l’ha definita una “svolta strategica” per il futuro del calcio aretino e per l’intera comunità.

L’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del gruppo di progettazione, ha aggiunto che l’area esterna sarà oggetto di una riqualificazione completa, integrata con aree verdi e spazi pubblici, configurando uno stadio aperto, accessibile e vitali per la città, un vero e proprio fulcro di vita sociale e sportiva.

Matteo Marani, presidente della Lega Pro, ha evidenziato l’importanza strategica degli stadi moderni come volano economico e sociale per il territorio.

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